SAN BENEDETTO – «Il nome della nostra città è stato associato a un episodio grave e imbarazzante che, con ogni probabilità, avrebbe potuto essere prevenuto attraverso una gestione più tempestiva e coordinata». Con queste parole il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Tony Alfonsi, interviene duramente sulla vicenda che ha portato la Riviera delle Palme al centro della cronaca nazionale.

“Fin dalla mattina di sabato – osserva Alfonsi – si sarebbero susseguiti episodi di disturbo, blocchi della circolazione, escandescenze e comportamenti problematici da parte di un iracheno. Una situazione che sicuramente deve essere giunta alle orecchie del sindaco e della sua Giunta e non un fatto improvviso o imprevedibile”. Secondo l’esponente d’opposizione, “si è trattato di un episodio che si sarebbe potuto evitare se la vicenda fosse stata seguita e gestita meglio, proprio perché nota a tutti i referenti preposti alla gestione di ambiente, sicurezza, decoro, sociale, viabilità”.

Il fulcro della critica si sposta quindi sulle responsabilità politiche e sulle risposte che il primo cittadino dovrà dare alla cittadinanza: «Mozzoni deve chiarire se siano state effettuate valutazioni sanitarie, quali soggetti istituzionali siano stati coinvolti e per quale motivo una situazione protrattasi per molte ore non sia stata ricondotta in condizioni di sicurezza prima che degenerasse durante la notte». Alfonsi non risparmia una riflessione sul contesto in cui si trova a operare chi deve garantire l’ordine pubblico, sottolineando che «non possiamo ignorare le condizioni nelle quali sono costrette a operare le forze dell’ordine. Quando gli organici sono insufficienti, intervenire efficacemente diventa più difficile».

Tuttavia, per il consigliere pentastellato le carenze strutturali non giustificano l’immobilismo delle istituzioni locali: «Il punto politico e amministrativo resta però la genesi dell’accaduto: per ore una situazione conosciuta non sembra essere stata gestita in modo adeguato», ricordando che «una città si amministra attraverso atti, ordinanze, coordinamento, prevenzione e assunzione di responsabilità».

Il dibattito politico, intanto, è già destinato a proseguire tra i banchi del Consiglio comunale «Per fare piena chiarezza, le opposizioni hanno presentato un’interpellanza, a firma del consigliere Iacopo Zappasodi, nel prossimo Question Time del Consiglio comunale» conclude nella nota.