SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In questi mesi abbiamo imparato a conoscere la piattaforma change.org, sito internet tutto dedicato al lancio delle petizioni online, strumento spesso usato di questi tempi per dare risalto nazionale a problemi che arrivano dalla cosiddetta “provincia” e uno dei casi più famosi, che certo ricorderete, fu la petizione lanciata dal ragazzo ascolano Dario Capriotti, che chiedeva più fermate dei treni a San Benedetto (CLICCA QUI).

Può capitare però che change.org possa ospitare un percorso, per certi versi, inverso e quindi aiutare a dare visibilità a richieste, che arrivano magari sempre dalla “provincia”, ma che riguardano la totalità degli italiani. E allora succede che un consigliere comunale di San Benedetto chieda al Premier Paolo Gentiloni di aumentare il limite reddituale per essere considerati familiari fiscalmente a carico.

Questo infatti il contenuto della petizione che Giorgio De Vecchis ha lanciato proprio su change.org. “E’ vergognoso” commenta il Consigliere “con 240 euro al mese non si può essere autonomi”. Il leader di Ripartiamo da Zero si occupa di un problema più volte denunciato, ma che altrettante volte è finito nel dimenticatoio. Il concetto di familiare “fiscalmente a carico” è fondamentale per quanto riguarda il pagamento delle imposte. Un figlio (o fratello, genitore ecc.) considerato fiscalmente a carico infatti, da una parte consente al contribuente di godere delle detrazioni per carichi di famiglia e dall’altra parte evita al figlio (o fratello, genitore che si voglia) di pagare le tasse con un reddito particolarmente basso.

La petizione di De Vecchis nasce però dal limite di legge sopra al quale il familiare deve pagare le tasse. Il limite è di 2840 euro, circa 240 euro al mese, introiti che sembrano davvero bassi per poter considerare indipendente un contribuente. Il problema, sottolineato dallo stesso consigliere, è che questi parametri non vengono aggiornati da anni e sono il semplice prodotto della conversione in euro dei limiti fissati dal Decreto del Presidente della Repubblica del 1998, ovvero 5 milioni e mezzo di lire. La petizione di De Vecchis (CLICCA QUI) è al momento ferma a poco più di 10 adesioni, chissà però, che con l’ausilio della piattaforma, non possa crescere.

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