SAN BENEDETTO- Dopo la caduta del mandato del Sindaco, gli ex Consiglieri del Gruppo Misto di minoranza Luciana Barlocci, Giorgio De Vecchis e Annalisa Marchegiani  tornano a chiarire una situazione già dibattuta a mezzo stampa nei giorni precedenti indicendo una conferenza stampa nella mattina del 6 dicembre richiedendo il pronto intervento della Commissaria Straordinaria per intervenire in merito alla posizione del dirigente alla Pianificazione Urbanistica Giantomassi e quello ai Lavori Pubblici Bellucci, i cui incarichi fiduciari sono decaduti per legge con la cessazione del mandato elettorale del Sindaco.

“Abbiamo convocato questa conferenza – ha introdotto l’avvocato Annalisa Marchegiani – a seguito di quella che riteniamo sia una polemica assolutamente sterile e realmente pregiudizievole per la città, perché credo che sia un principio di diritto chiaro ormai a tutti, che con la cessazione del mandato del sindaco si è determinata ipso iure ( “per il diritto stesso”,  ovvero automaticamente per legge ndr.) la decadenza di tutti gli incarichi di natura fiduciaria conferiti dal Sindaco, questo non è che lo diciamo noi, questo lo dice la legge, perché gli incarichi dirigenziali, in particolar modo per i due dirigenti di quest’ordine, sono incarichi dati ai sensi dell’articolo 110 del Tuel , che dice chiaramente che sono incarichi di natura fiduciaria e cessano con la cessazione del mandato del Sindaco.”

Ad avvalorare la tesi una recente sentenza della Corte di Cassazione di agosto del 2025 è stata poi recepita dall’Anci,  (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che ha stabilito che le norma particolare del Tuel, prevale sulla norma generale del pubblico impiego.

“Si è procurato un danno alla città perché i dirigenti decaduti non possono firmare nulla. – ha proseguito Annalisa MarchegianiNoi dobbiamo ringraziare semmai gli uffici che hanno evitato che i dirigenti firmassero, ma qui abbiamo un dirigente senza titolo  che  presieduto un concorso pubblico per l’assunzione di due dipendenti, l’altro era componente di commissione. Per la città un danno irreparabile, perché quel concorso andrà annullato  con tutte le ovvie  conseguenze.  Così vale per tutti gli atti posti in essere, quindi il danno si è generato lasciando che due dirigenti decaduti continuassero ad operare come se nulla fosse, pagati dai cittadini.”

“Dal 19 di novembre, data della caduta di Spazzafumo, gli uffici non si sono mai fermati – ha affermato Luciana Barlocci –  men che meno si sono fermati i Lavori Pubblici e l’Urbanistica. I due dirigenti, immagino che conoscano la legge sapevano perfettamente di non poter firmare, questo ha bloccato l’attività amministrativa. C’è qualcuno che cavalca l’immobilità dell’amministrazione perché c’è un commissario straordinario, non è vero niente, i direttori, i funzionari, i tecnici, i collaboratori non si sono mai fermati. Vi faccio un caso per tutti: quello della piscina comunale esterna. La procedura della validazione terminerà questa settimana entrante, poi passerà di nuovo al vaglio  di Sport e Periferie, ma niente si è fermato.”

Giorgio De Vecchis invece sottolinea le presunte responsabilità del Segretario Generale Zanieri:  “ Io ritengo che al commissario straordinario sia stata prospettata una situazione in maniera totalmente erronea. L’atto lo doveva fare il Segretario Generale il giorno dopo la caduta del Sindaco; la commissaria non era ancora arrivata. Quindi alcuni atti sono stati fatti, altri no, e chi ha avuto questo potere di scelta è stato il Segretario Generale. la Commissaria avrebbe anche il potere di revocarlo tramite apposita procedura, perché giustamente un commissario straordinario dovrebbe avere un segretario affidabile, visto che il segretario rappresenta il ministero e dovrebbe essere il garante del rispetto della legge.”

Gli ex Consiglieri hanno concluso annunciando un esposto alla Corte dei Conti per accertare il danno erariale e richiedendo alla Commissaria la nomina immediata di dirigenti ad interim per sbloccare l’attività amministrativa