NELLE PROSSIME ORE SEGUIRANNO VIDEO DETTAGLIATI DEGLI INTERVENTI PIU’ RILEVANTI ANDATI IN SCENA IN CONSIGLIO FRA CUI IL DISCORSO DI CERISCIOLI, QUELLO DEL SINDACO PIUNTI E DEL CONSIGLIERE DE VECCHIS ASSIEME ALL’INTERVENTO DELL’EX SINDACO E MEDICO PIERO RIPANI

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ arrivato il giorno del Consiglio Comunale “aperto” sulla sanità. L’aula consiliare sambenedettese si trasforma in un’adunanza aperta alla cittadinanza in cui anche i sambenedettesi potranno intervenire e prendere parola. Buona partecipazione di pubblico in sala, che in ogni caso, visto anche l’orario, non è del tutto piena. Presenti 18 consiglieri comunali oltre ai consiglieri regionali Fabio Urbinati e Peppe Giorgini. Assente dell’ultim’ora il capogruppo del Pd Antimo Di Francesco, colpito da un’emergenza in famiglia. E’ dato in arrivo il governatore Luca Ceriscioli. Presenti il direttore generale dell’Asur Marche Alessandro Marini e la direttrice di Area Vasta 5 Giulietta Capocasa.

Ai cittadini è stato fornito un cedolino in cui le persone che vorranno iscirversi a parlare dovranno inserire le loro generalità.

Ore 17 e 05. Prende parola il Sindaco Pasqualino Piunti: “C’era bisogno di un Consiglio “aperto” per fare il punto della Sanità sul nostro territorio. Veniamo fuori da anni in cui riteniamo che ci sia stata sperequazione fra Nord e Sud delle Marche” chiosa il Sindaco “c’è soddisfazione nel vedere la partecipazione dei cittadini, siamo in attesa dell’arrivo di Luca Ceriscioli che ci raggiungerà a breve, la disparità di trattamento fra il Nord e Sud delle Marche è un argomento che va affrontato. La conferenza dei Sindaci non deve essere un organismo consultorio,  ma deve avere anche una sua funzionalità rapportata alle necessità del nostro territorio.”

Ore 17 e 15. Parla Giovanni Chiarini, presidente della commissione sanità: “Quando si parla di salute del cittadino non si può parlare di risparmio come negli altri settori. E’ inaccettabile assistere al declino del nostro nosocomio. Siamo qui a chiedere il giusto riconoscimento al nostro territorio, noi siamo stati rifugio di emergenze molto gravi, come per gli sfollati del terremoto, abbiamo fattori di rischio come porto, autostrada e ferrovia” questo uno dei tratti del discorso del consigliere. ” I consiglieri regionali di maggioranza spalleggiano la direzione sanitaria che continua a parlare di una politica sanitaria che da noi non trova riscontro”.

Ore 17 e 20. Il primo cittadino a prendere la parola è Felice Di Maro che parla a lungo della prospettiva di Ospedale Unico, definito “ancora un ideale” in un tratto del suo discorso. Gli interventi dei cittadini sono poi intervallati da interventi dei consiglieri. Dopo Di Maro a prendere la parola è infatti Flavia Mandrelli. “Abbiamo assistito alla diminuzione di un servizio essenziale. Parte dei servizi di cui potevamo usufruire sono stati portati altrove. Forse si è pensato tanto facciamo l’ospedale unico e nel frattempo snelliamo i nosocomi locali. Fintanto che non si prenderà una decisione su questo territorio, dobbiamo ripensare la sanità sambenedettese, almeno per quanto riguarda la gestione delle emergenze”.

Ore 17 e 30, parola a Stelvio Bartolomei, rappresentante della Cgil: “Siamo per una Sanità pubblica garantita a tutti, la crisi attuale comporta una situazione in cui chi non ha soldi non può accedere alle prestazioni. Ci sono tempi inaccettabili per accedere alle prestazioni, le liste di attesa sono inaccettabili. Aspettare 7 mesi per una mammografia è folle e chiunque si rivolge alle strutture private, se ha i soldi per farlo”.

Ore 17 e 35. Con circa mezz’ora di ritardo rispetto all’inizio dei lavori arriva anche il Governatore regionale Luca Ceriscioli. Poco dopo arriva anche il Consigliere Regionale Piero Celani.

Ore 17 e 38. Parla Paolo Perazzoli. “La salute è uno degli elementi che può far precipitare una famiglia verso la povertà. La riforma sanitaria ha garantito a tutti il diritto alla salute. Il sistema sanitario italiano negli ultimi 15 anni è stato sottofinanziato e il nostro territorio in particolare” chiosa l’ex membro del Pd che parla a lungo anche di posti letto e finanziamenti regionali.

Ore 17 e 45. Parola al cittadino Gino Micozzi. “Sul territorio di San Benedetto insistono infrastrutture come il porto, ferrovia e autostrada, fattori che non ci rendono inferiori ad Ancona e Pesaro. San Benedetto ha tutte le carte in regola per chiedere una nuova Azienda Ospedaliera che si chiama “Madonna Del Soccorso”.

Ore 17 e 50. Prende parola il consigliere Domenico Pellei che punta il dito, fra le altre cose, sull’assenza, a San Benedetto di un Hospice per i malati terminali “strutture fondamentali per le cure, l’assistenza e la vicinanza a queste persone”.

Ore 18. Parla Tonino Capriotti:“Chi fa un discorso di campanilismo è fuori strada secondo me, non è una questione di distanze ma di numeri. Sembriamo sempre la “Cenerentola” delle Marche. Quando mi sono candidato alle primarie ho detto che da Sindaco avrei fatto la fila in prima persona in sala gessi. Le file di ore e ore ci danno l’idea della situazione della nostra sanità. Vi invito a fare la fila in sala gessi, capita di prendere un biglietto alle 8 di mattina e uscire alle 17″.

Ore 18 e 20. “Credo ben poco all’Ospedale Unico, non si farebbero gli interessi dei cittadini, non credo che fra Pesaro e Urbino abbiano fatto un ospedale riunificato così come fra Civitanova e Macerata. Siamo di Serie B perché il nostro territorio non riesce a essere unito a dispetto di altri territori” questo uno dei passaggi fondamentali dell’intervento del Sindaco di Cupra Domenico D’Annibali.

Ore 18 e 25. Interviene Elio Core. Dopo l’intervento del Sindaco cuprense parola a Elio Core, ex presidente del quartiere Porto D’Ascoli Centro: “Io da operatore Sanitario ho assistito al declino del nostro ospedale ma il nostro territorio è lasciato indietro anche in tanti altri settori, pensiamo all’assenza di treni. E’ ora che la nostra voce venga ascoltata” chiosa Core in un tratto del suo intervento.

Ore 18 e 30. Giulio Grazioli (Cisl): “Mi auspico che venga nominato un assessore regionale alla Sanità, perché mi sembra che Ceriscioli abbia altro da fare che occuparsi di Sanità” chiosa l’esponente del sindacato in un passaggio del suo discorso.”

Ore 18 e 35. Parla Piero Celani:“Avete voluto fare l’Area Vasta perequando le risorse di Ascoli e San Benedetto. Questa Area Vasta è un ectoplasma. Cos’è? I Sindaci non hanno capacità di incidere, dobbiamo riformarla per prima cosa, e in secondo luogo dobbiamo dare risorse altrimenti niente ha senso. Non ci è stato dato nulla di più di quello che avevamo se non qualche pavimento nuovo. Tutto ciò è frutto di una politica lontana dai territori, questo territorio deve dire la sua”.

Ore 18 e 40. Parola a Fabio Urbinati: “L’Area Vasta non funziona più, pensavamo all’inizio che potesse essere essa stessa un ospedale unico ma non è così. Il 24 agosto i nostri operatori hanno dato prova di eccellenza, il nostro compito è quello di dare loro i mezzi per operare nel migliore dei modi. Tra gli obiettivi dell’Area Vasta adesso c’è quello di iniziare a progettare l’Ospedale Unico. E’ quella la soluzione a tutte le problematiche. Capisco che ci sia scetticismo perché se ne parla da 20 anni e c’è chi pensa che possano passare altri 20 anni. Vogliamo fare grandi passi avanti e non diciamo più che non è stato fatto nulla, sul tavolo di Ceriscioli c’è già uno studio di dimensionamento e la localizzazione sarà il secondo passo avanti”.

Ore 18 e 50. Parola al Consigliere del M5S Peppe Giorgini.”Presidente Ceriscioli, benvenuto nel profondo Sud, benvenuto in Alabama come chiamo io il nostro territorio. Negli ultimi anni, dopo essere stati succubi di Ancona, ora siamo succubi di Pesaro” attacca il grillino. Dopo aver parlato a lungo di emodinamica e cardiologia, Giorgini chiede al Governatore:”Lei ha affermato che bisognerà scegliere fra l’Ospedale di San Benedetto e quello di Ascoli: Quale dei due chiuderà?” domanda il grillino.

Ore 18 e 55, parla la direttrice dell’Area Vasta Giulietta Capocasa: “Non dimentichiamo i numeri delle prestazioni che vengono erogate tutti i giorni, San Benedetto resta un’eccellenza. Il percorso per gli acuti in questo territorio è garantito. Cosa non viene garantito in questo territorio è l’emodinamica, ma non si può parlare di smantellamento perché non c’è mai stata l’emodinamica a San Benedetto. Abbiamo potenziato il percorso cardiologico in tutta l’Area Vasta 5”. La direttrice parla anche di posti letto: “La nostra volontà è di restituire i 44 posti letto che sono stati contratti per esigenze strutturali. Geriatria passerà da 12 a 38 posti in qualche mese ad esempio”.

Ore 19 e 05. Parola al Governatore Luca Ceriscioli: “Le condizioni della Sanità non sempre corrispondono alle percezioni dei cittadini. Sento parlare di tagli, ma non ci sono stati tagli né quest’anno né lo scorso. Nessuna risorsa sanitaria può essere distolta dall’essere reinvestita nel settore sanitario. Il 2016 è stato un anno importante in termine di investimenti e anche il 2017 lo sarà” col Governatore che ha parlato, negli anni di “14 milioni di euro investiti” nel Piceno. La prospettiva dell’Ospedale Unico non ci fa restare seduti. Il 2016 è stato in controtendenza anche per quanto riguarda le assunzioni, abbiamo assunto più di quante persone siano andate in pensione, un turnover del 128%.” Liste d’attesa: “Siamo negli standard nazionali.”

Ancora Ceriscioli: “Perché noi viviamo certe situazioni e le percepiamo come tagli? Perché viviamo un periodo di cambiamento delle regole. Qual è un bacino minimo per un ospedale di primo livello? Il bacino minimo è di 150 mila abitanti, avere due presidi di primo livello in questo territorio non ci stanno per quanto ci sforziamo. Andare in un unico spazio avrebbe più senso”. Il Governatore risponde anche a Giorgini: “Non ha senso chiedere quale dei due ospedali fra Ascoli e San Benedetto chiuderà, serve una struttura che serva il territorio”.

Sull’Area Vasta: “Do ragione a Celani, l’Area Vasta è stata mettere insieme ciò che avevamo. Con le nuove misure però permettiamo alle aree vaste di diventare vasi comunicanti, secondo me in questo verso diamo più forza al progetto Asur, ci darà la possiblità di usare meglio le risorse su tutto il territorio. Siamo all’inizio, ma questo recentissimo strumento, di pochi giorni fa, ci permette di riequilibrare dove ci siano squilibri”.

Ore 19 e 20. Dopo Cerisicoli il microfono passa all’ex Sindaco e Pediatra Piero Ripani che parla a lungo della storia (e del declino) del nosocomio sambenedettese indugiando anche sul tema dei tempi d’attesa attuali per visite e prestazioni. Il significativo intervento di Ripani lo riporteremo, insieme ad altri, integralmente in video nelle prossime ore.

Ore 19 e 25, parla Giorgio De Vecchis. “Noi reclamiamo soltanto giustizia, abbiamo sentito dal Governatore che abbiamo speso di più. I numeri però parlano di un deospedalizzazione ridotta del 14% nella Regione Marche ma in questa zona raddoppiano (I numeri che il Consigliere fornisce al Governatore sono gli stessi che aveva dato a Riviera Oggi qualche giorno fa CLICCA QUI). Questi ospedali, di Ascoli e San Benedett,o in 11 anni hanno perso 10 milioni di euro di Drg in termine di valori di prestazione. Non è solo un problema di deospedalizzazione ma un problema di offerta sanitaria anche proporzionata alle distanze. Tra Ascoli e San Benedetto ci sono 35 chilometri, ce n’è molta meno fra Pesaro e Urbino o fra Civitanova e Ancona. I dati che ho dato io non sono miei, sono dati vostri che io ho solo rielaborato”.

Ore 19 e 40, parola a Marco Curzi: “Non siamo mitomani, non siamo allarmisti. Questo è uno scippo ed è sotto gli occhi di tutti. Tanti consiglieri regionali si riempiono la bocca con l’Ospedale Unico, ma non capiamo il progetto. Urbinati ha detto che esistono date ma noi non le conosciamo, nel frattempo vogliamo conoscere il destino del nostro Ospedale. Io ci lavoro e da tanti anni e mi rendo conto di quello che era e di quello che è oggi. Non non ce l’abbiamo con nessuno, capiamo le ristrettezze economiche ma vogliamo capire perché il nostro Ospedale si sta svuotando. Quanti dei 14 milioni di euro di investimenti di cui ha parlato siano stati rivolti ad Ascoli e quanti a San Benedetto?”. Dopo Curzi la parola passa a un cittadino padre di un figlio disabile che chiede al Governatore le prospettive per chi vive situazioni di handicap in famiglia.

Ore 19 e 50. Ceriscioli replica per l’ultima volta, chiuderà il Consiglio Pasqualino Piunti. Il Governatore: “Arriveremo a una proposta di localizzazione dell’Ospedale Unico. Vogliamo capire, come sta succedendo per Marche Nord, se ci sono i presupposti per aprire a investimenti di privati. Il nuovo ospedale non toglie servizi alla città, penso che un punto per le emergenze debba rimanere” chiosa Ceriscioli tra i passaggi più significativi del suo secondo intervento.

Ore 20. Le conclusioni di Pasqualino Piunti. “Sono completamente d’accordo a metà” chiosa il sindaco parafrasando una famosa frase dell’ex calciatore e allenatore Luigi Garzya. “All’inizio sembrava foste venuti qui a giocare per lo zero a zero ma ho sentito a lungo controbattere ai cittadini e ai consiglieri con numeri. La guerra dei numeri però, i nostri cittadini la vedono come una cosa fredda, liste che arrivano al 2018 hanno bisogno di risposte concrete e non di numeri” conclude il Sindaco che poi passa alle misure future, anche in ottica politica: “Chiederò che la conferenza dei sindaci possa assumere una natura decisoria, perché in questi anni è mancata l’osmosi fra le realtà del nostro territorio, politicamente non devono esserci e non ci saranno divisioni sulla Sanità.” Dopo l’intervento di Piunti si chiude l’assise aperta.

 

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