SAN BENEDETTO – L’A.S.T. di Ascoli ha completato un intervento di grande rilievo per la propria rete dialitica, rinnovando integralmente il parco tecnologico dedicato ai pazienti con insufficienza renale cronica e acuta. Grazie alla partecipazione alla gara Consip, così come avvenuto per le altre A.S.T. della regione, l’Azienda sanitaria picena ha potuto sostituire senza costi aggiuntivi le 54 postazioni di emodialisi e dialisi peritoneale presenti negli ospedali Mazzoni di Ascoli Piceno e Madonna del Soccorso di San Benedetto.
Le nuove apparecchiature, altamente performanti, rappresentano un passo avanti significativo in termini di sicurezza, qualità e personalizzazione dei trattamenti.
Tecnologie avanzate per terapie più sicure e personalizzate
“Le nuove apparecchiature sono dotate di biosensori e sistemi di monitoraggio in tempo reale che consentono trattamenti più sicuri e personalizzati, migliorando l’efficacia della terapia e supportando il lavoro degli operatori”, spiega Rosaria Polci, direttore dell’U.O.C. di nefrologia e dialisi dell’A.S.T. di Ascoli.
Il rinnovamento tecnologico è stato accompagnato da un articolato percorso di formazione che ha coinvolto tutto il personale della nefrologia. Polci sottolinea il ruolo decisivo degli operatori: “Ringraziamo tutti per la professionalità, la disponibilità e il grande impegno con cui hanno affrontato la formazione e acquisito le competenze necessarie all’utilizzo delle nuove tecnologie. È grazie alla loro dedizione che questo rinnovamento si traduce in un concreto miglioramento della qualità e della sicurezza dell’assistenza ai nostri pazienti”.
Maraldo: “Innovazione senza costi aggiuntivi e con più sicurezza per i pazienti”.
Il direttore generale dell’L’A.S.T. picena, Antonello Maraldo, evidenzia l’importanza strategica dell’investimento: “Puntare su tecnologie altamente avanzate significa migliorare la qualità e la sicurezza delle cure. In tutto ciò non bisogna dimenticare il ruolo determinante dei professionisti nel rendere concreta l’innovazione. Questo rinnovamento delle postazioni dialitiche, effettuato a invarianza di risorse, rafforza una nefrologia sempre più orientata a cure integrate, dalla prevenzione ai trattamenti più complessi”.
Una rete dialitica che assiste centinaia di pazienti ogni anno
La rete assistenziale dell’U.O.C. di nefrologia e dialisi dell’Ast di Ascoli garantisce ogni anno:
- oltre 26.500 trattamenti di emodialisi per circa 170 pazienti cronici;
- la gestione di 45 pazienti in dialisi peritoneale;
- il follow-up di circa 100 trapiantati renali;
- l’assistenza ai pazienti con insufficienza renale acuta.
Numeri che confermano l’importanza di un servizio altamente specializzato e tecnologicamente aggiornato, capace di rispondere con efficacia ai bisogni di una popolazione fragile e complessa.

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