MARTINSICURO – Approvata la variante al piano di classificazione acustica del Comune di Martinsicuro. Il primo punto del consiglio comunale di mercoledi 14 ottobre è stato votato all’unanimità.

L’incarico era stato conferito nel 2013 all’ingegner Antonio Iannotti, a cui è spettato il gravoso compito di modificare la cartografia acustica, sciogliendo di fatto il nodo della Veco, rimasta erroneamente sulla carta in zona 4, nonostante una variante approvata nel consiglio comunale del 2007, che aveva inserito la storica fonderia in zona 5 (quella riservata alle attività industriali).

La variante, proposta da Iannotti, reinserisce la Veco in zona 5 e prevede la creazione di aree intermedie di fascia 4 (in modo da rispettare i dettami di leggi sulle aree acustiche contigue e creando quindi intorno alla fonderia delle aree cuscinetto tra l’area industriale e quella residenziale di fascia 3). Inserite aree intermedie anche tra la zona del biotopo (fascia 2) e la la fabbrica.

Soddisfazione per il Pd, che non ha risparmiato, però, una stoccata alla giunta Camaioni.

“Ci sono voluti 8 anni per fare questa modifica – ha detto il capogruppo del pd, Giuseppe Capriotti – Questa amministrazione ha perso tempo e dovrebbbe porgere le scuse a chi mi ha preceduto (Paci e Buonaspeme, ndr) che avevano indicato da tempo la strada ma sono stati aspramente criticati da chi siede sui banchi della maggioranza”.

“Riconosciamo i tempi lunghi – le parole del vicesindaco, Debora Vallese – ma non si può nascondere che questa variante è stata voluta e condivisa da tutti. Abbiamo lavorato insieme tutti, maggioranza e opposizione, per risolvere il problema, per questo mi aspetto voto unanime.”

“Non abbiamo la bacchetta magica – ha detto il sindaco, Paolo Camaioni – ma  a chi siede sui banchi della maggioranza non si può non riconoscere il grande impegno e il duro lavoro quotidiano  per una Martinsicuro migliore. Questo della variante è un primo passo molto importante per risolvere i problemi della Veco, sono molto fiducioso. A noi sta a cuore la salvaguardia della salute pubblica così come quella dell’occupazione sul nostro territorio”.

 

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