Deodati. Un lettore ci ha appena chiesto se è vera la notizia che vuole l’arrivo alla Samb di Angelo Deodati già dirigente di Ancona e Ternana. È vera, Moneti lo vuole portare alla Samb. C’è stato già un contatto tra lo stesso presidente, il genero di Deodati e il sindaco Gaspari.

Lo so da venerdì scorso il giorno dell’incontro ma ho preferito tenerlo per me perché non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale. Ma anche perché è un genere di scoop al quale non siamo interessati. Preferiamo i fatti concreti. Certi scoop li lasciamo agli altri. Ieri è stato fatto il nome.

Quello che è trapelato poi è abbastanza comune negli ultimi tempi. Un eminente cittadino sambenedettese avrebbe descritto così il 77enne Angelo Deodati: è più ricco dell’ascolano Bellini, guadagni giornalieri da far paura. Insieme a Moneti (prima che approdasse a San Benedetto) Deodati  ha già provato nel giugno 2013 a prendere la Viterbese, la squadra del cuore del nostro presidente. Angelo Deodati è invece di Pisoniano una cittadina laziale a circa 100 chilometri da  Viterbo.  Ci hanno rinunciato per l’enorme situazione debitoria della squadra laziale. Come Milone con la Samb.

Dopo Longo ecco Deodati. Se il primo fu presentato da Moneti con un valore aggiunto che ritenne molto importante “Non è mai stato nel calcio”, Angelo Deodati sta nel calcio da più di vent’anni, l’ultima volta a Civitavecchia. Pare che il suo commercialista sia attualmente il presidente della Ternana anche se la proprietà sarebbe ancora di Longarini.

A proposito dei Longo credo che sarebbe il caso che Moneti convocasse una contro-conferenza stampa per spiegare alla città cosa è successo dopo che in quell’occasioni furono da lui pronunciate frasi così, rivolgendosi ai due neo soci: “Qui a San Benedetto ti fanno pelo e contro pelo, non si può nascondere niente” e via un grande applauso dalla numerosa platea. Scusarsi con la città non sarebbe sbagliato.

Vedremo in settimana gli sviluppi e i particolari. Con Franco Fedeli alla finestra. Così mi disse una settimana fa.

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