SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Importi aumentati di cinque o sei volte la cifra pagata nel 2012, nonostante l’aumento della raccolta differenziata estesa anche alla frazione umida: così ad alcuni titolari di stabilimenti balneari nei giorni scorsi sono arrivate delle cartelle per la riscossione della tassa sui rifiuti esorbitanti.

Da 2 a diecimila euro, da da 6 a 30 mila, oppure, come nel caso dello chalet La Serenella, 41 mila euro. Da qui, nel pomeriggio, l’incontro organizzato da Itb Italia per capire cosa fosse accaduto. Ebbene, alcuni concessionari di spiaggia, tra cui appunto Serafino Novelli de La Serenella e l’avvocato Domenico Ricci, titolare del Paradise Beach, si sono recati negli uffici comunali per chiedere delucidazioni.

Sembra, invece, che le cifre riportate siano frutto di un calcolo errato ed esorbitante. Nel pomeriggio di domani una delegazione dell’Itb Italia incontrerà i referenti comunali per avere rassicurazioni nel merito.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 658 volte, 1 oggi)