MARTINSICURO – Ripascimento in corso sulla spiagge di Villa Rosa e Martinsicuro, che da  giovedì stanno recuperando preziosi metri di arenile. La sabbia utilizzata è quella dragata nel porticciolo, in un’operazione che per la prima volta vede un impegno di spesa congiunto tra pubblico e privato. Ammontano a 18mila i metri cubi che saranno prelevati dai fondali (liberando così l’approdo dal perenne insabbiamento in cui versa), di cui 10mila a carico del Comune, redistribuiti a Martinsicuro e Villa Rosa, e 8mila a carico dei balneatori, da riposizionare nel litorale della frazione. In tempi di crisi e in assenza di adeguate risorse economiche da parte del Comune per interventi antierosione,  gli operatori turistici si sono autotassati pur di salvare la stagione turistica e riportare davanti alle concessioni la sabbia ormai quasi del tutto cancellata dalle mareggiate.

Entro metà giugno l’operazione di ripascimento nelle zone maggiormente compromesse sia di Martinsicuro che di Villa Rosa sarà portata a termine.

Un intervento che mette al sicuro la stagione estiva, ma che non risolve il problema dell’erosione a Villa Rosa. E se a Martinsicuro in autunno inizieranno gli interventi strutturali da tre milioni di euro finanziati dalla Regione, non ci sono progetti (e fondi) in vista per Villa Rosa, dove i balneatori sono sul piede di guerra e reclamano dalle Istituzioni la dovuta attenzione. Il Movimento Autonomo Antierosione, che riunisce gli operatori turistici della zona sud, ha raccolto circa 17mila firme per sollecitare la Regione ad intervenire e chiede, qualora non ci siano ulteriori risorse a disposizione, di utilizzare il ribasso d’asta dei tre milioni di euro per intervenire a Villa Rosa. Soluzione che però non è piaciuta ai balneatori di Martinsicuro, pronti alle barricate affinchè nessun tipo di intervento in programma nella zona del centro sia penalizzato da una riduzione dei fondi a disposizione.

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