GROTTAMMARE – Prosegue il dibattito sull’erosione del litorale marchigiano. Le cause, chiarite dal geologo del M5S Serafino Angelini, sono due: “Mancano gli apporti sedimentari in mare e c’è un’antropizzazione selvaggia che impermeabilizza il territorio”.

Il Movimento 5 stelle ha già proposto al sindaco di Grottammare un’interrogazione in merito alla qualità degli interventi per evitare l’ulteriore scivolamento del lungomare nel tratto della balconata, ovvero la zona meridionale del litorale. L’opera in zona lungomare sud ha già comportato l’esborso di 12 mila euro per una prima ricostruzione, 35 mila per l’elevazione di una barriera di ghiaia e sassi e altri 26 mila nel marzo scorso.

“La conseguenza di questa erosione è che ogni anno i cittadini devono versare contributi per il ripascimento, intervento che va fatto con materiali compatibili dal punto di vista mineralogico, petrografico e granulometrico”.
In passato non si è tenuto conto dell’azione erosiva del mare. “Dato che oggi i fenomeni sono conosciuti” prosegue il geologo “pretendere di operare ogni anno il ripascimento appare più un’operazione politica che tecnica”. Dalle parole dei rappresentanti del Movimento traspare che le barriere emerse produco ristagno d’acqua nella quale si possono riprodurre organismi patogeni.

Negli ultimi anni l’Unione Europea ha stanziato 280 milioni di euro che la Regione avrebbe potuto utilizzare anche per la difesa del litorale. Ben 110 milioni di questi fondi sono rimasti inutilizzati. “In sede regionale chiediamo un piano serio”, chiariscono quindi i rappresentanti del Movimento.

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