SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La telenovela continua e rinvia nuovamente i titoli di coda. Stavolta a mercoledì prossimo, quando sul caso Emili alla riunione locale del Partito Democratico interverranno sia il consigliere regionale Paolo Perazzoli che il sindaco Gaspari.

Per ora la partita rimane aperta, con la novità espressa dalla segreteria giovanile del partito, che ha apertamente respinto la possibilità d’espulsione dell’ex capogruppo e di Sergio Pezzuoli. “La critica ai due ci può stare – ha affermato il segretario Iacopo Zappasodi durante il suo intervento – l’astensione al Bilancio di Previsione non è stato un bel gesto, tuttavia quel documento è troppo forte e non aiuta alla ricomposizione della frattura”.

Al di là delle buone intenzioni, la situazione sembra irrecuperabile. Anche a fronte di un aspro scontro avvenuto nei giorni precedenti in assemblea provinciale. Un contesto differente, nel quale la spaccatura tra Gaspari e i due consiglieri non era all’ordine del giorno. Eppure, non sono ugualmente mancate frecciate di Claudio Benigni – a capo del gruppo dei consiglieri democratici in Riviera – proprio nei confronti del trio Emili, Perazzoli e Pezzuoli.

Livori che imbarazzano la prima forza di maggioranza, ma che al contempo paralizzano i programmi della giunta Gaspari. Come nel caso del distributore di benzina, con la delibera che il Pd sta in tutti i modi cercando di non far tornare in Consiglio. Un’azione del genere, infatti, verrebbe ritenuta un punto a favore dei “dissidenti”.

Nell’incontro all’Hotel Progresso è stata inoltre presa in esame la lista di impegni stilata dall’ex onorevole Pietro Paolo Menzietti. Nel suo cronoprogramma alternativo, tra le altre cose, si invocava il varo di un Piano Regolatore Generale, la diminuzione del numero degli assessori e la revoca dei finanziamenti comunali ai gruppi consiliari. Proposte bocciate, non senza ironia (“Parla di tagli chi gode ancora del vitalizio da parlamentare”, ha borbottato qualcuno).

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