MINERBIO – Lo stoccaggio del gas crea problemi? No, a quanto dice Lorenzo Minganti, sindaco della cittadina emiliana di Minerbio, a San Benedetto per parlare dell’esperienza di Minerbio con lo stoccaggio gas e condividerlo con l’amministrazione comunale e la Commissione coordinata dal professor Giuseppe Cappelli, che da un anno segue le vicende relative alla centrale di stoccaggio Gas Plus-Gaz de France che potrebbe sorgere in zona Agraria.

“Abbiamo la centrale di stoccaggio gas più grande d’Europa, e ospita 2,5 miliardi di metri cubi di gas – spiega Minganti – Sicuramente ci sono molte diversità rispetto a San Benedetto, anche se ho piacere che l’amministrazione comunale sambenedettese segua il nostro stesso percorso: piena informazione per una decisione che deve perseguire la massima sicurezza e salute dei cittadini”.

A Minerbio, fa sapere Minganti, “l’estrazione del gas metano iniziò negli anni Cinquanta mentre lo stoccaggio ha avuto avvio nel 1981”.

“Non ci sono pericoli di esplosioni o palle di fuoco, queste sono sciocchezze. Piuttosto, invece, gli elementi da tenere d’occhio sono le emissioni dai macchinari impiegati per l’estrazione e l’immissione del gas nel sottosuolo, la rete di condotte sotterranee, ma questo credo non riguardi San Benedetto, e il rumore” afferma il sindaco emiliano. Il quale rimarca che è importante procedere a compensazioni ambientali: “Si potrebbe giungere a compromessi addirittura migliorativi per l’ambiente, come ad esempio la messa a norma di tutte le caldaie cittadine, o una circonvallazione per deviare il traffico. Questo dipende da città a città”. Minerbio, ad ogni modo, riceve 65 mila euro annue come sorta di “royalties” per ospitare lo stoccaggio.

Differenza importante, è anche la distanza dal centro abitato: “Si tratta di circa un chilometro in linea d’aria”, afferma.

Non si sono verificati problemi in seguito al terremoto dello scorso mese di maggio mentre “ben diversa è la questione di Rivara, poiché l’azienda multinazionale vorrebbe adoperare una concavità sotterranea che al momento ospita acqua, mentre quella che abbiamo a Minerbio è un reservoir già naturalmente predisposto per il gas”.

Proprio i buoni rapporti con la Stogit, afferma, sono un elemento molto importante per Minerbio: “Se un’azienda vuole venire ad investire a San Benedetto dovrebbe diventare una casa di vetro e fornire tutti i dati che vengono richiesti – aggiunge – Altrimenti non si comporta nella maniera giusta”.

Riguardo le proteste che anche a Minerbio si segnalano contro lo stoccaggio, Minganti commenta: “Impossibile mettere tutti d’accordo, d’altronde chi contesta sono un padre e un figlio che hanno un blog, grillini espulsi anche dal loro movimento”.

“Lunedì durante il Consiglio Comunale discuteremo una delibera anche alla luce dell’incontro di questo pomeriggio, 23 novembre, in Commissione” dice il sindaco di San Benedetto Gaspari, mentre Cappelli chiede “al Comune di fare una ulteriore paginetta di controdeduzioni rispetto al lavoro di Terre.it, perché da Gas Plus purtroppo non abbiamo ottenuto le risposte che volevamo”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 768 volte, 1 oggi)