ZAPPING. Devo onestamente ammettere che  non mi trovo d’accordo con i modi bruschi (non sempre, anche se a volte ci vogliono) di Aldo Forbice, conduttore della trasmissione Zapping in onda su Radiouno alle 19.40 da lunedì a venerdì. Anche nell’epoca Berlusconi non sono stato in sintonia con lui quando usava…  il suo cognome per tagliare interventi troppo scomodi al governo di centrodestra.  Mi trovo invece molto d’accordo (ho aderito un mese fa) con l’attuale Campagna “Sforbiciamo i costi della politica“. Il motivo della mia adesione è molto semplice e non è legato al fatto che si risolverebbe i problemi economic della Nazione bensì alla semplicità della proposta che tutti gli organi di stampa dovrebbero appoggiare e veicolare.

Nella proposta di Forbice infatti non c’è nulla di vago o di personale, ci sono numeri ben precisi che vogliono dimostrare una cosa altrettanto semplice:  la metà dei parlamentari e consiglieri regionali sono inutili, la metà del loro stipendio è superflua quindi inutile. Messi insieme i due tagli, se adesso 100 consiglieri costano alla comunità 100 mila euro dopo ne costerebbero 25. Cancellare i vitalizi al 100%, visto quello che è stato fatto a chi è in pensione dopo aver lavorato 40 anni, mi sembra un’operazione molto scontata. Se siete d’accordo aderite perché il numero attuale (500 mila circa) è già alto ma, se cresce, diventa una patata super bollente per chi dovrà decidere cosa fare.

Detto questo, onde evitare fraintesi, la mia adesione e mi auguro anche al vostra non nasce dal pensiero che “chi non ruba è inappuntabile” come ha scritto recentemente e giustamente il nostro Pier Paolo Flammini (rispondendo a Sandra Amurri de Il Fatto Quotidiano) o che il risparmio risolverebbe la crisi economica. Il risparmio è paragonabile a voler “seccare il mare con una cucciòla (vongola)” per dirla alla sambenedettese. E’ soltanto una cosa da fare e basta perché scontata. Porterebbe tra l’altro all’esemplificazione della politica rendendo meno difficile l’individuazione dei responsabili. Nel bene o nel male.

Ad ulteriore appoggio della campagna di Zapping cito una frase, sempre di Flammini, di un suo articolo nel quale paragona l’attuale crisi a quella del 1930 in Germania che provocò i disastri che tutti conosciamo (Vi consiglio di leggerlo per intero): “Impossibile pensare che possa accadere qualcosa di identico. Ma è impossibile pensare che tutto questo sia ignoto ai massimi dirigenti politici nazionali, che dovrebbero essere le menti più insigni selezionate dal popolo italiano“. Il fatto che non lo sono, il taglio ipotizzato da Zapping mi mi fa dire anche che la perdita del 50% degli attuali parlamentari non creerebbe danni di sorta, anzi. Attuali perché sarà difficile che un popolo così male informato come quello italiano non rielegga coloro che prima hanno chiesto il voto per poi dichiararsi impotenti e lasciare a “non eletti” (Monti & C) il delicato compito di riformare l’Italia. Se ciò avverrà positivamente. Se avverrà, invece, negativamente la loro colpa sarà addirittura raddoppiata.

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