Da qualche mese volevo fare la foto, perché è l’unico tratto di terra sopravvissuto ad asfalto e cemento negli ultimi 25 anni di urbanizzazione.

Un angolo di terra incolta tra via Voltattorni, dietro alla Conad di via Togliatti: clicca qui per lo Street View.

Insomma, Marina di Sotto, quartiere senza regole e strade diritte, con lotti di terra sempre trapeizoidali.

Facevano meglio all’inizio del ‘900, decisamente.

Mi affaccio lì, da sempre: vedevo un tempo le case di Porto d’Ascoli, l’imperioso stadio nuovo.

Adesso è rimasto solo questo quadratino come assorbente naturale delle precipitazioni: l’altro giorno era una spugna diventata stagno. Ma se non ci fosse stata, quell’acqua sarebbe entrata in qualche scantinato, qualche garage.

Le vecchiette della zona da tempo dicono che ci costruranno, prima o poi. Qualcuna vernecchia che già le carte in Comune sono pronte.

Non me ne sono voluto interessare fino ad ora per non mescolare l’interesse generale a quello particolare (il mio, pure).

Ma se davvero cementate pure questo, vi chiedo solo una cosa: lasciateci in pace, al prossimo allagamento. Ce la stiamo cercando fino all’ultimo spillo di terra vergine (!).

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