MARTINSICURO – “Una decisione priva di logicità amministrativa”. Sulla nomina del nuovo responsabile della Polizia Locale di Martinsicuro che ha sostituito il vice-comandante Vincenzino De Santis interviene anche la Cisl-Fps con il segretario Piero Angelozzi che chiede all’amministrazione Di Salvatore di motivare la decisione presa.

“Perché procedere alla nomina di un nuovo Comandante – afferma Angelozzi – peraltro individuato in uno Specialista di vigilanza del medesimo corpo, quindi gerarchicamente sottoposto al soggetto rimosso, quando in servizio risulta essere inquadrato un Vice che per regolamento di polizia municipale, tutt’ora in vigore, sostituisce il comandante in sua assenza e ne svolge tutte le funzioni?”

Il sindacalista spiega inoltre che in base alla normativa vigente ciascun responsabile individuato è nominato fino alla normale scadenza del mandato del sindaco che ha conferito l’incarico stesso, a meno che non siano rilevati elementi negativi tali da far procedere alla revoca anticipata rispetto alla scadenza fissata. “Ci risulta – prosegue Angelozzi – che il responsabile rimosso non ha mai avuto valutazioni negative dall’apposito nucleo previsto dalle norme vigenti in ciascun Ente né ha procedimenti di infrazioni in corso presso lo stesso soggetto valutatore, né mai nessuna nota negativa è pervenuta all’attenzione dell’Amministrazione comunale”. La Cigl-Fps smentisce inoltre le voci di una sostituzione effettuata su richiesta dello stesso vice-comandante: “siamo a conoscenza che nessuna rinuncia sia mai stata formalizzata o espressa dal vecchio responsabile”.

La nomina del nuovo responsabile per il sindacato “appare sempre più strana e con sfumature non ben delineate, in quanto priva di una logicità amministrativa nonché di motivazioni a supporto della decisione stessa” e per questo chiede alla giunta Di Salvatore di fare chiarezza, e a Prefettura, Questura e Procura di procedere con i dovuti accertamenti sulla vicenda.

Prosegue dunque il braccio di ferro tra il vice-comandante e l’amministrazione comunale, con gli attriti tra le due parti che, seppure già presenti da diverso tempo, si sono accentuati con la sostituzione del funzionario e l’esposto in cui il vice-comandante contesta alcune feste organizzate dalla Croce Verde. Su quest’ultima vicenda, dopo le precisazioni dell’associazione di volontariato riguardo le serate contestate, è il vice-comandante che si riserva un nuovo affondo, non prima di aver lodato le attività della Croce Verde: “Seppure giudico di inestimabile valenza ed insostituibile efficacia l’attività che gratuitamente svolgete al servizio della collettività – scrive in una nota –  appare poco sensibile ed assai inopportuno nominare la presenza di mia figlia, ex volontaria anch’essa, alla manifestazione da voi indicata, dove partecipava pagando la sua quota ed in piena libertà, essendo maggiorenne, senza che per questo fosse necessario informarmi e/o chiedere il mio parere o possa, per questo, essere giudicata priva di quei valori fondamentali che accostano i padri ai figli. Oltre ciò – aggiunge – mi sono informato e vi prego di fare altrettanto, presso i competenti uffici comunali, che attività ricreative in quell’area non possono essere svolte e/o autorizzate, come da atti formali in mio possesso a firma di autorità di questo Ente e ben dovrebbero saperlo quelle autorità politiche-amministrative che erano presenti”.

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