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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non ci sarà da parte del sottoscritto – ma credo neanche da parte del sindaco di Monteprandone né di qualunque altro sindaco – la firma di nessuna deroga per niente. Veniva posto il problema: qui si supera il livello dei decibel per la zonizzazione d’aria. Se si dovesse superare quel livello di rumore io non darei nessuna deroga. O si rimane dentro, o si va fuori, e se si va fuori non esistono deroghe, questo voglio dire“: così, in conclusione della nostra diretta web all’incontro con i cittadini, alla palestra del quartiere Agraria di San Benedetto, ha risposto il sindaco Gaspari a qualche cittadino che, appunto, accennava alla necessità di una “deroga comunale” per i rumori, in relazione alla centrale Gas Plus.

Effettivamente ricordavamo chiaramente che una questione deroga per i rumori in fase di perforazione (non di esercizio) era stata posta dalla stessa Gas Plus nel quadro di riferimento ambientale presentato per la Valutazione di Impatto Ambientale. Abbiamo controllato e verificato anche se sul rumore vi siano state delle integrazioni successive: e su richiesta del Ministero dell’Ambiente e della Regione Marche Gas Plus si è nuovamente espressa sul rumore in fase di perforazione dei pozzi ribadendo di nuovo quanto espresso precedentemente.

Riportiamo di seguito, infatti, le dichiarazioni della stessa Gas Plus, la quale, dopo aver discorso del clima acustico della zona e dei criteri di valutazione, scrive: “Per quanto riguarda i criteri per il rilascio delle autorizzazioni comunali per le attività temporanee si fa riferimento al capitolo 6 del dgr 896/03; in particolare, al paragrafo 6.3, viene riportato il regolamento comunale tipo che con l’articolo 5 detta le disposizioni per le attività di cantiere: ‘L’attività temporanea dei cantieri edili, stradali ed altri assimilabili, viene svolta normalmente in tutti i giorni feriali con il seguente orario: dalle ore 7 alle ore 20. Qualora durante il corso delle normali lavorazioni sia necessario utilizzare macchinari particolarmente rumorosi come seghe circolari, martelli pneumatici, macchine ad aria compressa, betoniere, sarà cura del responsabile del cantiere fare eseguire tali attività esclusivamente dalle ore 8 alle ore 12:30 e dalle ore 14:30 alle ore 19. Durante il periodo di attività del cantiere non dovrà mai essere superato il valore limite 70 dB(A), con tempo di misura (TM)>15 minuti, rilevato in facciata all’edificio con ambienti abitativi più esposto al rumore proveniente dal cantiere stesso‘.”

Riprende poi a scrivere Gas Plus: “Qualora a causa di motivi eccezionali e documentabili, non sia in grado di garantire il rispetto dei limiti di rumore e/o di orario indicati dal presente articolo, si può richiedere una deroga specifica.

Per quanto riguarda l’attività di perforazione, che avviene a ciclo continuo nelle 24 ore, sarà necessario riferirsi a tale deroga in quanto non risulta tecnicamente ed economicamente possibile interromperla periodicamente in maniera da rispettare le fasce di orario previste per le lavorazioni rumorose“.

Nelle integrazioni consegnate nell’agosto 2011 Gas Plus ribadisce esattamente quanto già scritto nel 2010 e aggiunge: “Comunque, se necessario, si potrà effettuare un monitoraggio per la verifica puntuale dello stato in essere”.

Quindi: è necessaria una deroga ed è necessario che durante la fase di perforazione la “discoteca Gas Plus” sia in funzione a ciclo continuo, 24 ore su 24, durante i 15 mesi previsti per la perforazione dei pozzi.

Anche perché questo argomento cadrebbe “a fagiolo” rispetto quanto detto dal sindaco di Monteprandone Stracci e poi confermato dallo stesso Gaspari: alzare l’asticella della qualità dell’intervento e quindi richiedere investimenti talmente costosi da rendere l’opera non redditizia. Ma qui, poi, si apriranno altre parentesi.

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