SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Spostato più volte d’orario, fino ad essere sbattuto a notte fonda, in quarta o addirittura quinta serata. Una batosta che tuttavia potrebbe rivelarsi un toccasana per (Ah)iPiroso, programma di nicchia di La 7, che si sta gradualmente trasformando in fenomeno televisivo popolare. Le repliche, sul sito ufficiale della rete, fanno registrare di gran lunga il primato nelle visualizzazioni e pure su Facebook si sprecano i gruppi in onore di Antonello Piroso, Adriano Panatta e Fulvio Abbate.

Ecco allora che, trent’anni dopo, c’è chi torna a rispolverare i paragoni con Renzo Arbore, con la sua “Indietro Tutta”, con i personaggi di allora, con quel tono dissacrante sulla realtà. Un pianeta laterale, condito di parodie e tormentoni. Fenomenali per chi ci è dentro, incomprensibili ed inarrivabili per chi sulla giostra non ci è ancora salito.

Capita poi che nel minimondo di (Ah)iPiroso ci sia spazio anche per San Benedetto del Tronto. Un souvenir, che riproduce il monumento di Ugo Nespolo, “Lavorare lavorare lavorare, preferisco il rumore del mare”, regna infatti indisturbato nello studio da cui Piroso va in onda.  Oggettistica varia che spesso diventa mezzo di critica, più o meno bonaria, ad assistenti poco celeri e svegli. Nessuno sa come ci sia finito, anche se qualcuno ci garantisce che sia poggiato lì da parecchi mesi. Il mistero continua, nonostante il quesito al padrone di casa sia stato posto direttamente, nel corso della puntata di mercoledì 16 novembre, grazie alla mediazione preziosa e scherzosa di Fulvio Abbate.

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