SAN BENEDETTO – Il Monumento Nespolo prende il nome dal suo omonimo autore Ugo Nespolo.
L’opera, realizzata nel 1997, dall’anno seguente è esposta all’inizio del lungomare di San Benedetto del Tronto. La struttura è alta ben 7 metri ed è fatta di acciaio dipinto con i colori rosso e blu.
Le scritte si ispirano al poeta Dino Campana che nel 1913, all’interno dei canti Orfici scrisse “Fabbricare, fabbricare, fabbricare / preferisco il rumore del mare”. Secondo la spiegazione riportata dallo stesso artista su una targa apposta al monumento, l’opera intende criticare gli aspetti più negativi del lavoro, come l’avidità, l’invidia ed il desiderio. Tramite queste parole all’apparenza semplici, l’autore nasconde un invito a riscoprire i valori più alti della vita.
Inizialmente questo smosse l’opinione pubblica, che la dichiarò irriverente ed una parte della città restò perplessa di fronte a tanta modernità di stile e forma. Nel significato non c’è contrapposizione tra lavoro ed ozio, bensì l’atteggiamento mentale è quello di mantenere la capacità di saper godere della bellezza del mare, che con la sua forza evocatrice da vita ad un equilibrio tra un privato contemplativo ed uno produttivo.

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