SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Soddisfazione e preoccupazione. Sono i sentimenti che emergono alla presentazione dell’offerta formativa universitaria del Piceno per l’anno accademico 2011-2012. “Spostare a San Benedetto le sedi di alcune facoltà marchigiane fu una scelta intelligente”, dichiara orgoglioso il sindaco Gaspari. “Tuttavia prevede uno sforzo economico enorme. Non sappiamo fino a quando riusciremo ad andare avanti. In questo senso serve uno sforzo anche da parte del ministro e del Ministero. Attualmente viviamo senza sapere fino a quando si potrà tenere aperta una sede distaccata. La programmazione, al contrario, andrebbe fatta su dati certi”.

Uno sfogo condiviso dall’assessore all’Istruzione, Margherita Sorge, pronunciato dinanzi al neo-Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, il più giovane nel nostro Paese: “La vostra città può diventare un polo nazionale ed internazionale, soprattutto per quel che riguarda il settore agro-ittico alimentare. Nell’ambito costiero-marino l’UniCam si sviluppa sul vostro territorio ed è giusto così”.

Poi l’immancabile snocciolamento dei dati, a dir poco positivi per quel che riguarda le Marche. Secondo una ricerca del “Sole 24 ore” pubblicata il 18 luglio infatti, l’Università Politecnica si piazzerebbe all’undicesimo posto in Italia, con quella di Camerino al ventitreesimo, in netta salita rispetto agli anni precedenti. Una classifica dettata da indicatori tra cui la ricerca, il tasso dei laureati nei tempi di legge, l’occupabilità e l’attenzione sull’attrattività, che vede mega-strutture come quelle di Torino, Milano e Roma inseguire. “Ad un anno dalla laurea in Biologia della Nutrizione, il 55% degli studenti è già occupato – prosegue Corradini – ed il 23% di iscrive alla Specialistica. E’ un aspetto incredibile, che mi affascina. Ripeto, in sei anni questo posto può trasformarsi in un punto strategico. Avete tutto quello che serve”.

Musica per le orecchie  dell’amministrazione rivierasca che ricorda come mille giovani che giungono in città non siano pochi, soprattutto in funzione di un processo di destagionalizzazione che deve attivarsi una volta per tutte. “Qui le tasse universitarie sono di molto più basse rispetto ad altri atenei”, afferma la Sorge. “Gli insegnamenti sono di tutto rispetto e non hanno nulla da invidiare. Il beneficio finale è assolutamente vantaggioso”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 627 volte, 1 oggi)