SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’obiettivo è ambizioso ma, a rifletterci su meglio, sembra ad oggi un passo obbligato se solo si pensa che il settore trasporti impiega in Europa dieci milioni di lavoratori, rappresenta il 5% circa del prodotto interno lordo dell’Ue e il 13% del bilancio di una famiglia. La Commissione europea ha pubblicato il 28 marzo un documento circa il futuro dei trasporti all’interno del vecchio continente. Tra gli obiettivi da raggiungere entro il 2050 c’è l’eliminazione delle automobili alimentate a benzina dalle città.

La Francia si è già mossa su questo fronte programmando di togliere i SUV dal centro di Parigi: ne parlammo in un precedente articolo. Il piano europeo ridisegna il modo di muoversi e di trasportare le merci incoraggiando un utilizzo delle ferrovie e delle vie navigabili per il passaggio di persone e cose per distanze superiori a trecento chilometri.

Quanto agli spostamenti per via aerea, si incoraggia le compagnie ad utilizzare fino al 40% di carburanti sostenibili meno inquinanti. Queste misure, tutte insieme, faranno sì che in Europa si riuscirà a ridurre fino al 60% le emissioni di gas serra. Il 2050 è ancora lontanto ma c’è molto da realizzare e da cambiare, soprattutto nelle abitudini e nelle mentalità.

L’Europa inoltre ha in animo di favorire lo sviluppo di tecnologie per i motori, carburanti e sistemi di gestione del traffico di nuova generazione; arrivare al Cielo unico europeo cioè coordinare entro il 2020 la gestione dei sistemi di controllo del traffico aereo; installare sistemi intelligenti di gestione dei trasporti; azzerare entro il 2050 il numero delle vittime per incidenti stradali.

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