PORTO SAN GIORGIO – Dopo una serie negative di sei sconfitte era davvero necessaria alla Fabi Shoes Montegranaro questa boccata d’ossigeno, non fosse altro che per risalire nella stima dei tifosi, a varie riprese, in disaccordo con alcune decisioni della Società veregrense.

E così la vittoria sull’Enel Brindisi di domenica 27 Marzo ha un sapore diverso anche per l’allenatore Stefano Pillastrini, che raggiunge la sala stampa, con un viso meno teso rispetto al recente passato. «Quest’oggi, eravamo carichi di tensione» spiega. «Sapevamo che per Brindisi era una grossa opportunità e per noi un rischio. Non è che vincendo ci siamo salvati, perché c’è ancora molta strada da fare ma, perdendo, tutto sarebbe stato molto più complicato. Bisognava essere determinati. Ci siamo affidati molto alla difesa ed abbiamo cercato di giocare con istintività in attacco. Curando l’aspetto difensivo, siamo andati con fluidità in attacco. Siamo anche riusciti a vincere a rimbalzo, cosa che non era facile coi loro lunghi. Ma la scelta di mettere tre piccoli ha pagato. Abbiamo vinto con una differenza punti enorme. Ciò non deve farci illudere: le prossime gare saranno difficili, come si può vedere sulla carta».

La scelta di inserire in campo per 3 minuti e mezzo il playmaker Anthony Maestranzi, reduce da un infortunio non ancora del tutto risolto, ha avuto un effetto benefico nel morale della squadra, ma soprattutto sui tifosi. A tal riguardo, chiarisce il coach sutorino: «Aspettiamo con grande voglia il suo ritorno. Maestranzi si è allenato ed ha fatto grandi progressi. Ma è un giocatore fermo da due mesi e mezzo e il suo recupero non è immediato, né egli stesso può far miracoli. La nostra speranza è di averlo presto in forma: bisogna essere fiduciosi».

Oltre al ritorno di Maestranzi, in questi giorni, la Sutor Montegranaro è in attesa dell’arrivo da Ferrara di Valerio Mazzola, che verrà “scambiato” con Matteo Canavesi. «Vogliamo con determinazione questo scambio, aspettiamo solo l’ufficialità (giunta oggi 28 Marzo, ndr). Questo sarebbe un grande colpo della Società: Mazzola è un giocatore in più, motivato, fresco, atletico che ci piace fin dall’estate scorsa. Siamo contenti perché abbiamo fatto in anticipo sugli altri quest’azione di mercato. Anche l’acquisto del play Shammond Williams si è rivelato fruttuoso. Williams sa giocare bene, è sempre sotto controllo, ha grande tiro, in difesa non è quello che può sempre aggredire, ma sa bene i movimenti e sa dove mettersi, quindi va più che bene così».

Per finire, l’allenatore spende parole importanti per il discorso tifosi: «E’ troppo evidente per tutti che, in questo campo, la tifoseria ha una parte fondamentale. Per il bene della squadra è necessario che ci sia il clima di oggi. Posso essere antipatico io, può esserlo un giocatore, ma il bene della squadra deve prevalere sulle antipatie. Qui i tifosi sono davvero il fattore che fa la differenza per la vittoria».

Anche Michele Antonutti, mvp della serata, raggiunge la sala stampa dove, invitato a pronunciarsi su una sua eventuale convocazione in maglia azzurra, replica: «Più che mandare un messaggio a Pianigiani, oggi la cosa più importante per me era mandarlo a Pillastrini. Non dobbiamo però valutare la partita odierna per quello che ho fatto io, ma per quello che ha fatto la squadra, per la sua solidità in un momento difficile e dopo tante sconfitte. In questi casi, il singolo va messo da parte. Sono felice, ma ero anche arrabbiato: dopo tutti gli sforzi e il lavoro fatto non meritavamo queste difficoltà, questi risultati. Per fortuna, abbiamo reagito bene. Comunque, valutando risultati e classifica, si può notare che tante squadre hanno alti e bassi come i nostri. E’ un campionato molto difficile dove non ci sono sicurezze, se non Siena e Cantù. Così due punti guadagnati possono fare la differenza. Oggi dobbiamo essere contenti, ma fino a martedì quando inizieremo a prepararci per la prossima gara. Nostro obiettivo sarà dare del filo da torcere  agli avversari».

Le ultime parole del giocatore sono per il compagno di squadra Matteo Canavesi, dato in partenza da Montegranaro: «Conosco Matteo dagli Under 16. È un amico e mi dispiace che vada via. Ha provato a dare sempre il massimo. Capisco come ci si senta nella sua situazione, spero si tolga delle soddisfazioni a Ferrara e che lì si trovi bene. Va via un amico e compagno di squadra».

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