SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Se a livello nazionale i rapporti in casa Fli non sono idilliaci, la situazione non migliora se si analizza il contesto sambenedettese, con i finiani doc Benito Rossi e Giorgio De Vecchis giunti ufficialmente ai ferri corti all’indomani della nomina a sindaco di Marco Calvaresi tra le fila del Nuovo Polo. Una scelta che aleggiava nell’aria da tempo, che tuttavia De Vecchis aveva sempre allontanato sperando in una selezione partecipativa del rappresentante di coalizione.

Così evidentemente non è andata, considerata la vera e propria lite scoppiata su Facebook tra i due compagni di partito. “Sto pensando che dopo quattordici anni sia ora di andare in aspettativa o forse in pensione”, ha reso noto l’ex presidente del Consiglio Comunale, denunciando un palese malessere.

Immediata e stizzita la replica stizzita di Rossi: “Il progetto Nuovo Polo sambenedettese è stato discusso attraverso un processo democratico interno nel pieno rispetto delle direttive nazionali, regionali, provinciali e locali. La ricerca della democrazia ha valore qualora si abbia capacità a rinunciare a se stessi almeno una volta”. Provocazione inaccettabile per De Vecchis, che a quel punto ha vuotato il sacco: “Sarà lecito dissentire? Tu sei convinto di aver fatto la scelta migliore. Io la penso in maniera totalmente diversa. La scelta del candidato è totalmente preconfezionata e ne ho diverse prove. Più che di Nuovo Polo sambenedettese si tratta del Nuovo Polo ascolano; di nuovo non c’è proprio niente se non qualche nuovo soggetto vittima in buona fede. Invece di parlare per slogan parla dei meriti del tuo candidato. La politica si può fare in tanti modi, non serve accettare supinamente tutto”.

Da qui in poi un botta e risposta infinito, tra accuse di “camaleontismo” e “perdita di lucidità”. Per arrivare al gran finale: “Io ho iniziato a dissentire – prosegue De Vecchis – quando ho capito che c’era un bel teatrino organizzato. Evidentemente tu ti senti addosso la responsabilità di un partito e non avendo scelta accetti tutto, e forse è giusto che sia così. Penso che Fini e Fli abbiano predicato cose diverse che nel caso di specie sono state sacrificate alla necessità del risultato a tutti i costi e all’interesse dei livelli superiori. Chiamami pure traditore se ti consola, ma io sono abituato a guardare la sostanza piuttosto che la forma”.

Quale a questo punto il futuro politico di De Vecchis? Fuoriuscito dal Popolo della Libertà per la presunta assenza di democrazia interna, risulta difficile immaginarlo all’interno di un raggruppamento di cui contesta i medesimi metodi. La campagna elettorale è quasi alle porte e probabilmente pure l’ennesimo colpo di scena.

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