SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sappiamo tutti quanto bisogno di energia ci sia nel nostro Paese e nessuno vuole creare allarmismi, ma per evitare ciò è necessario fare chiarezza su tutti gli aspetti della vicenda e dare la massima informazione possibile. Quotidianamente raccolgo le preoccupazioni di concittadini”: parole di Luca Vignoli, consigliere comunale del Pdl in merito alla vicenda del mega-deposito di gas che dovrebbe sorgere nel sottosuolo di San Benedetto (e non solo) a circa tremila metri di profondità.

A preoccupare prevalentemente il consigliere è l’ipotesi di impatto ambientale che l’insediamento in questione potrebbe comportare: “I timori sono legati al fatto che sull’argomento si hanno ancora poche e confuse notizie, si nutrono forti dubbi sul fatto che questa struttura possa essere sicuro al 100% e, per ultimo, ci si chiede se e quali vantaggi diretti possano derivare alla popolazione in cambio del fatto di doversi eventualmente tenere in casa questo grande giacimento e se e quali ricadute positive ci possano essere sul tessuto economico locale”.

Senza considerare che “l’area interessata è posta in zona agricola, della quale è previsto pertanto il cambio di destinazione d’uso, e che l’area stessa è circondata da zone residenziali e produttive”.

Secondo Vignoli dunque urgono chiarimenti e delucidazioni. “Diversamente – conclude l’esponente azzurro – qualora si tentasse di voler imporre un progetto del genere, non potrà che esserci totale avversione ed opposizione, con tutte le conseguenze del caso”.

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