dal settimanale Riviera Oggi numero 849 del 29 novembre

(incubi dopo una cena pesante
a cura di Oliver Panichi)

E siamo a quota quattro. Dopo la chiusura del settore ospiti nelle gare di Recanati, Jesi ed Agnone ecco un’altra tegola che si abbatte sulla tifoseria rossoblu. Vietato andare a Città Sant’Angelo per Renato Curi-Samb. Non sarà l’ultima tegola, Riviera Oggi è in grado di anticiparvi il contenuto delle decisioni ancora non ufficiali da parte del CipCiops, l’organo dell’Osservatorio Nazionale per il Tifo e il Colera.
ARATRO E CAMPANELLA Per impedire la mobilità dei vandalici tifosi rossoblu, la prossima decisione che siamo in grado di anticipare prevede la dotazione di n° 1 aratro per ciascun tifoso, in legno di quercia di provenienza ucraina (foreste vicino Chernobyl, alto tasso di radioattività, servirà per infondere calma e speranza nel futuro).
Dotati di comodi aratri sulle spalle, i fieri tifosi rossoblu che decidessero di seguire comunque la squadra in trasferta potranno essere riconvertiti dal tifo violento all’aratura dei campi vicini agli stadi italiani. In caso di stadi urbani, l’aratro sarà dotato di vernice che permetterà loro di contribuire alle casse dei Comuni ospitanti e rifare la segnaletica orizzontale nei dintorni degli impianti.
C’è una variante aggiuntiva al provvedimento, ma in seno al CipCiops la linea delle colombe potrebbe prevalere su quella dei falchi. Secondo questi ultimi, infatti, gli operai comunali addetti alle strisce bianche nel paese che ospita la Samb potrebbero essere autorizzati a osservare sprezzantemente i nostri tifosi aratro-dotati dall’alto di una collinetta, proferendo insulti nei dialetti locali, sputando o lanciando scarti di banane all’indirizzo dei nostri alfieri, oppure suonando a tutto volume l’ultimo successo di Povia ed Emanuele Filiberto.
CAMPI DI RIEDUCAZIONE In seno al CipCiops c’è una frangia di funzionari pubblici di nuovo conio che vuole immolarsi sull’altare dell’educazione civica “spinta”. Contro il tifo violento ci vuole una educazione alla violenza, per combattere la violenza. Un po’ come il metodo Ludovico nel film “Arancia Meccanica”.
Il metodo consiste in questo: ai tifosi rossoblu si permette (apparentemente) di seguire la Samb in trasferta. L’unica condizione è che devono viaggiare sui treni speciali. Biglietto a prezzo politico. Si risparmia su benzina, autovelox, autostrada. Pranzo al cartoccio con panini offerti dal Ministero dell’Interno, sezione Frodi Alimentari.
Primo sospetto. Il secondo sospetto potrebbe venire quando la Samb va a giocare in città non dotate di ferrovia.
Ma i tifosi rossoblu, tutto cuore e passione, sono noti per la loro buona fede, quindi le autorità non disperano di attirarli nella trappola. Già, perché i treni speciali prenderanno la via del Nord, Polonia o giù di lì. Fra le nebbie e le sonnolenze indotte dai panini ministeriali, fra la filodiffusione che sul treno passa ininterrottamente l’audio degli ultimi editoriali di Minzolini e una versione governativa degli elenchi di Fazio-Saviano (“vado via perché la Sinistra è brutta e Fini fa le immersioni subacquee” e “resto qui perché i tifosi sono stupidi ma con la pay tv diventano intelligenti”).
Insomma, presi dall’inquinamento sonoro e dalle gastriti, gli intrepidi tifosi rossoblu arriveranno in un campo di concentramento 2.0, dove solerti funzionari del CipCiops “Reparto guerra psicologica” li costringeranno a vedere per ore le immagini di Ivan Bogdanov e dei Serbi che interrompono la partita della Nazionale. In sovrimpressione, correranno alcune scritte subliminali: “Noi sappiamo che sotto quelle maschere c’eravate voi, sambenedettesi. Vergognatevi, avete interrotto Italia-Serbia e avete fatto piangere i bambini”; e ancora “Altro che inni serbi, quella che cantavano a Marassi era Nuttate de Lune. E inoltre avete gli stessi colori rossoblu degli striscioni di Bogdanov. Vergognatevi”.
Infine, al termine della seduta di rieducazione, l’arma segreta. Immagini dei campi di concentramento nazisti rielaborate al computer per mettere i vessilli della Curva Nord al posto delle svastiche. Devastante. I tifosi rossoblu escono piangendo dalla sala, implorando la mamma e Maroni e promettendo che si abboneranno al nuovo canale di Pay per view “La tele che vuoi tu, dal tuo tinello al mondo intero”.
DOCUMENTI SEGRETI Potevano mancare i file segreti di Wikileaks? Certo che no. Scartabellando fra i sei milioni ottocentoventicinquefrattodueper-radice-di-quattro nuovi documenti pubblicati online sulla guerra dell’Urss in Afghanistan e sulla guerra dell’Afghanistan alle Hawaii (non c’è stata, ma era nei piani di Bush e Cheney), il vostro solerte redattore ha trovato dopo lunghe ricerche anche un documento relativo ai tifosi della Samb.
Lo hanno redatto la Cia, il Mossad, il Kgb e Al Quaeda in seduta congiunta.
Il titolo del documento è “Istruzioni per un derby storico”. Nel file si parla del derby Samb-Ascoli che gli istituti di spionaggio prevedono fattibile nel 2016. La strategia consigliata dai servizi segreti per evitare scontri è quella di vietare l’accesso agli stadi della tifoseria di casa. Al Del Duca potranno entrare solo i sambenedettesi, al Riviera solo gli ascolani. Sicuramente andrà tutto liscio. Un esempio di intelligence applicata al pallone. Il calcio del futuro, anzi, un calcio al futuro. Del pallone.

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