ASCOLI PICENO – “Io vi ho chiamato amici perché tutto quello che sapevo ve l’ho detto”. Parole che Gesù ha riferito ai suoi apostoli e con le quali oggi pomeriggio, il vescovo Silvano Montevecchi ha salutato la XXII edizione del Premio Internazionale Ascoli Piceno, inauguratosi alla Sala della Ragione di Palazzo dei Capitani alla presenza di autorità, esperti del ‘settore’, semplici appassionati ma soprattutto di tanti studenti.

A fare gli ‘onori di casa’ il professor Luigi Morganti, presidente dell’Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli”, promotore del premio, che ha introdotto il tema di quest’anno, “Parole e realtà dell’amicizia medievale”, prima di cedere la parola ai presenti. Prima alle autorità (l’assessore provinciale alla Cultura Andrea Antonini, il sindaco Guido Castelli, gli assessori comunali Davide Aliberti, Giovanna Cameli e Donatella Ferretti, oltre al già citato vescovo Montevecchi) che hanno ringraziato l’Issm per aver regalato anche quest’anno alla città un evento eccellente e di assoluto spessore culturale e poi hai primi relatori di questa tre giorni all’insegna del Medioevo.

Ad aprire i lavori sono stati due filosofi: Umberto Curi, docente di Storia della Filosofia all’Università di Padova, e Marco De Angelis dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Ascoli, che, introdotti da Antonio D’Isidoro dell’Università di Macerata hanno dissertato sul tema dell’amicizia, fornendo spunti d’interpretazione che hanno spaziato dai classici, come Platone ed Aristotele, alla Scolastica fino ad arrivare a Nietzsche. Un discorso nel quale è emerso il ruolo dell’amicizia non solo come rapporto tra simili volto ad uno scambio, bensì di accettazione dell’identità altrui come valore positivo teso all’arricchimento interiore. Concluse le riflessioni, Matteo Bruni della Comunità di Sant’Egidio ha portato esempi concreti di “amicizia all’opera” e gli studenti dell’Istituto Musicale “Gaspare Spontini” hanno quindi intrattenuto il pubblico nell’attesa dell’arrivo del professor Davide Rondoni, dell’Università di Bologna, e della sua interessante e gustosa relazione su “L’amicizia e le stelle”, che ha concluso il pomeriggio di lavori, ma non la giornata, in attesa della presentazione del cd “I frammenti di Ascoli”, realizzato dal maestro Sasha Zamler con l’Ascoli Ensemble, in programma al Forte Malatesta alle 21.15.

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