Qui linkiamo gli articoli di RivieraOggi.it del 2006 dove si affrontava il tema dello stoccaggio di gas nel sottosuolo sambenedettese: Il sottosuolo di San Benedetto è in vendita?“, del 21 ottobre; “Gas da scaricare sotto la Riviera. Ecco il documento” del 23 ottobre (ripubblichiamo lo stesso documento in allegato a questo articolo, clicca sulla destra per scaricarlo);  “Unione dei Comuni e gas nel sottosuolo: servono?” del 23 ottobre.

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaz de France-Acea e Gas Plus Storage in joint venture dal 2008 si sono aggiudicati il progetto per il nuovo campo di stoccaggio gas “San Benedetto del Tronto”: 500 milioni di metri cubi a tremila metri di profondità, nelle cave naturali di un giacimento di metano oggi esaurito, che saranno riempiti di gas tramite il gasdotto nazionale sulla direttrice Ravenna-Chieti.

Dove? In una zona agricola situata nel quartiere Agraria, fra via Val Tiberina e via Torino (strada Salaria).

Rifondazione Comunista per voce del consigliere comunale Daniele Primavera ribadisce (era infatti già noto per via di avvisi pubblici su quotidiani regionali e nazionali) che la procedura autorizzativa da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ė andata in porto da tempo e che sono in corso le valutazioni di impatto ambientale del mega progetto.

Il problema, sottolinea Primavera, ė che Comune e Provincia, pur non avendo potenzialità di veto sul progetto (ma essendone a conoscenza come risulta dalle carte) non avrebbero dato adeguata pubblicità alla fase di presentazione delle osservazioni da parte dei portatori di interesse.

Il sito di stoccaggio con i suoi 500 milioni di metri cubi ha un potenziale pari al 5 per cento dell’attuale capacità nazionale di stoccaggio di gas.

Rifondazione afferma di non essere aprioristicamente contraria al progetto (“non abbiamo elementi per dubitare sugli standard di sicurezza e non intendiamo creare allarmismi” precisa infatti Primavera) però si domanda e domanda come mai del progetto non si sia mai parlato finora, tranne generici articoli giornalistici (dei quali fu precursore Rivieraoggi.it nel 2006).

Il 29 luglio scorso, come dimostra una lettera ufficiale di Gas Plus Storage che Rifondazione ha reso noto, le autorità locali hanno ricevuto lo studio di impatto ambientale riguardo al deposito di gas. Lo hanno ricevuto Comune di San Benedetto, Provincia di Ascoli, Arpam, Autorità di Bacino del fiume Tronto.

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