MILANO – Le luci di San Siro si sono spente lasciando l’amaro in bocca per gli interisti dopo il derby con i cugini. Ma il capitano dell’Inter, Javier Zanetti, non si è lasciato demoralizzare. L’ho incontrato nel ristorante argentino “El Gaucho”, di sua proprietà, dove ha accolto con la solita gentilezza che lo contraddistingue, i tanti tifosi presenti.
Domenica 14 novembre a mezzanotte, Zanetti, per riprendersi dalle fatiche dell’ultimo, deludente derby Inter-Milan, si trovava nel suo ristorante insieme a degli amici. Da sottolineare il rispetto dei presenti, parecchi indossavano la maglia nerazzurra, nei confronti del loro capitano. Lo hanno lasciato mangiare in pace.
Per quanto mi riguarda, ero a un tavolo di distanza da Zanetti, ce lo avevo di fronte. Ogni tanto provavo a scattare delle foto. Ad un certo punto l’ho ripreso mentre mangiava, lui se n’è accorto e gli ho chiesto scusa. Lui per niente scocciato, anzi divertito, si è messo in posa, mostrando il suo migliore sorriso. A fine cena, si è lasciato fotografare da tutti e ha rilasciato autografi. Garbo, gentilezza e grande cordialità da parte del capitano.
Una nota positiva è stata l’atmosfera de “El Gaucho”, tutti i camerieri erano argentini come la squisita carne, che proviene direttamente dalla Pampa.

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Caro Javier, ti “perdono” per lo smagliante sorriso, dopo un derby perso, perché sei tu, una persona eccezionale, e con un gran cuore che non metti solo in campo ma anche nella vita. Sei un calciatore di altri tempi e in via di estinzione. A parte il sorriso, da tifoso nerazzurro, sono fermamente convinto che quest’anno l’Inter vincerà il campionato con più facilità di un anno fa. Lo dico perché, nonostante le assenze, la squadra si è mostrata sempre superiore all’avversario di turno, a parte la gara di Roma dove le due squadre si sono equivalse. Sono il direttore di… Leggi il resto »
Caro Direttore,
se il suo pronostico si avvera (a me basta che l’Inter lo vinca il campionato, sono disposto anche a soffrire, come sempre, da buon interista) sarò lieto di offrirle una cena.
Purtroppo io non ho le sue stesse buone sensazioni, probabilmente perchè ancora sazio dall’abbuffata (leggi tripletta) recente e temo che, come me, lo siano anche Javier e compagni. Spero tanto di sbagliarmi e di pagare il conto…
Carissimi Albano e Zarè, mi dispiace per voi ma E’ FINITA LA RICREAZIONE
Forse volevi dire COLAZIONE. Ciao Gino
Zarè, con tutta la stima e l’affetto del mondo, ma questo è un conflitto d’interesse…scherzo, eh…Tuttavia, non ho mai capito perché la tua passione per la samb sia stata sempre molto più razionale e avveduta (ma non per questo meno forte) di quella per l’inter. forse i petrol-euro, le panzane, i tabulati prezzolati e i pianti a comando del patron moratti ti hanno fuorviato (in buona fede). te lo dice uno juventino rassegnato.
Sarà la vecchiaia. Ciao Daniele.
la samb polvere e bile, l’inter stellette e petroldollari :)
La classe , l’umiltà , la gentilezza di un uomo che ha vinto tutto come Javier Zanetti sia d’esempio a tutti i giovani giocatori che invece di sporcare la maglia con “sangue e sudore” s’ingellano i capelli per apparire in televisione e fare le guest-star in discoteca… e non parlo solo di Milano..Anche qui’ da noi , nel nostro piccolo, ( è non so cosa ha da vantarsi un ragazzo di giocare in serieD )