GROTTAMMARE – Ascoli Piceno è la prima Provincia in Italia che disporrà degli archivi comunali e provinciali catalogati on-line, catalogati e selezionati e Grottammare uno fra i primi Comuni della Provincia che già ha iniziato la lavorazione, grazie alla sala apposita all’interno della biblioteca comunale Rivosecchi.

Proprio nella serata di mercoledì 27 ottobre durante il Consiglio comunale è stato infatti approvato all’unanimità il regolamento dell’archivio storico grottammarese, redatto fin nei minimi particolari dall’ufficio cultura e in particolare di Fiorella Fiore, regolamento che probabilmente verrà utilizzato come base per gli archivi di tutta la Provincia.

“Gli archivi vengono spesso considerati di seconda fascia rispetto ad altri beni culturali – ha affermato Andrea Maria Antonini, assessore provinciale alla Cultura – ma sono un incredibile patrimonio di carte della memoria. Spesso sono soggetti ad usura, conservati male, e sarebbe un peccato perdere la memoria della comunità”.

Proprio per questo la Provincia di Ascoli Piceno si è fatta promotrice del progetto di recupero degli archivi storici di tutti e 33 i Comuni, firmando di concerto un protocollo per i beni archivistici. Si stima che entro tre anni verranno salvati dal deterioramento i documenti comunali, ma non solo: gli archivi verranno anche  riversati on-line grazie ad un sistema informatico accessibile.

“L’obiettivo – continua Antonini – è proprio quello di rendere accessibili i documenti, ma di certo il primo passo è quello della salvaguardia, portando allo stesso livello tutti gli archivi storici di tutti i Comuni”.

L’assessore ha ricordato il bando di concorso che è stato attivato (in scadenza venerdì 29 ottobre) per ricercare archivisti sul territorio, che possano lavorare su questo progetto e in futuro avviare anche una collaborazione continuativa: “Il campo lavorativo degli archivisti non è semplicissimo, soprattutto con la crisi economica: andando a stanziare 300 mila euro, di cui almeno il 70, 80% andrà proprio agli archivisti per il lavoro che svolgeranno, oltre a portare avanti il progetto, si potrà dare un lavoro a giovani laureati della Provincia”.

A ripercorrere il lavoro svolto a Grottammare, in anticipo sugli altri Comuni, è l’assessore comumale alla Cultura Enrico Piergallini: “Grazie alla riqualificazione della biblioteca comunale Rivosecchi nell’attuale locazione, è stato possibile ricavare gli spazi necessari per l’archivio storico grottammarese. Da maggio a settembre l’esperto Giuseppe Merlini ha raccolto tutte le carte e le ha fatte confluire nel locale dedicato, a norma secondo le prescrizioni del Ministero. Ora il secondo passo sarà quello di selezionare i documenti, in coordinamento con la Sovraintendenza, si andrà poi a catalogare i faldoni e a sistemarli in un elenco informatico: all’attuale l’archivio storico di grottammare è al 35% completo, il resto dei lavori verrà realizzato grazie al progetto della Provincia”.

Fra i documenti anche una fattura del 1861 che un ferramenta del luogo fece all’amministrazione per “Servizi relativi al passaggio di Vittorio Emanuele”: “Di certo sarà stata irrilevante a suo tempo – commenta Piergallini – ma di certo per noi è un pezzo di storia che documenta persone, luoghi e fatti”.

Proprio riguardo l’archiviazione dei documenti delle amministrazioni, il 10 dicembre presso la Cartiera Papale di Ascoli Piceno, si terrà un Convegno  sugli archivi comunali con un parterre nazionale, sarà il primo in Italia sull’argomento.

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