ASCOLI PICENO – Il Premio Internazionale Ascoli Piceno continua ad accrescere il proprio prestigio. L’edizione di quest’anno godrà anche del Patrocinio della Presidenza della Repubblica, oltre a quelli di Comune, Provincia e Regione. Giorgio Napolitano ha infatti conferito all’Istituto di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli”, organizzatore del premio, una medaglia unica che verrà consegnata all’attore teatrale Giorgio Albertazzi, il quale giovedì 3 alle ore 18.30 a Palazzo dei Capitani, aprirà la tre giorni di Convegno con la lettura di brani di Shakespeare, Dante e Cecco D’Ascoli.

Il Premio Internazionale Ascoli Piceno viene conferito ogni anno a chi si distingue nel suo lavoro per l’attenzione rivolta all’esplorazione del periodo medievale. La prima edizione, impreziosita dalla partecipazione di Jacques Le Goff, premiò nel 1987 lo storico Elemire Zolla, mentre lo scorso anno fu vincitore il regista cinematografico Pupi Avati per il suo film del 1993 “Magnificat”. Quest’anno la giuria ha insignito del Premio Chiara Frugoni, docente di Storia Medievale all’Università di Roma Due, per l’opera “L’affare migliore di Enrico: la Cappella degli Scrovegni”, nella quale l’autrice disegna una biografia nuova e sorprendente di Enrico Scrovegni, il cui padre Rinaldo viene messo da Dante all’Inferno quale usuraio (per cui si riteneva che il figlio avvesse fatto erigere la cappella per espiare le colpe proprie e del padre). Secondo la Frugoni, invece, Enrico Scrovegni, banchiere, imprenditore e uomo politico, impiegò le ricchezze in opere caritatevoli per presentarsi con il volto del mecenate.

Il tema della XXI edizione è “Fama e publica Vox nel medioevo”.

«Un tema attualissimo, che rende il Premio accessibile a tutti, non solo agli studiosi» afferma il presidente dell’Istituto Cecco d’Ascoli Luigi Morganti.

La lezioni saranno tenute a Palazzo dei Capitani venerdì 4 e sabato 5 dicembre a partire dalle ore 9 dai docenti delle più prestigiose università d’Italia e d’Europa, oltre che da altri illustri studiosi, tra i quali spicca Sasha Zamler Carhart, docente del Coservatorio Reale dell’Aja, che eseguirà per la prima volta, venerdì 4 dicembre alle ore 21,15 nella chiesa di San Venanzio, un concerto vocale di musica popolare.

«Sasha Zamler ha ricomposto – spiega ancora Morganti – attraverso lo studio di documenti custoditi nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, alcune melodie di musiche profane del periodo medievale. Si tratta di un lavoro di grande prestigio, poichè è difficile trovare tracce di musica popolare non sacra in quel periodo storico. La spartitura si chiamerà “Documento Ascoli”, e farà il giro del mondo tra atenei e conservatori».

Venerdì alle 18,15, presso il Palazzo dei Capitani, verrà presentato il volume “L’età dei processi. Inchieste e condanne tra politica e ideologia nel medioevo”.

L’evento si concluderà sabato pomeriggio sempre a Palazzo dei Capitani, dove alle 16,00 verrà riproposto il concerto diretto da Sasha Zamler, mentre alle ore 17,30 ci sarà il il conferimento del Premio Internazionale Ascoli Piceno e successiva Lectio Magistralis del premiato.

La cerimonia vedrà premiati anche Laura Castelli con la tesi di laurea «Testimonianze pittoriche del XIV secolo nell’antica diocesi di Ascoli Piceno» e Arianna Bonato, con la tesi «Religione e città: i ‘Sermones dominicales et quadragesimales’ di Agostino da Ascoli», insignite, ex aequo, della targa Vito Fumagalli. Per quanto riguarda gli altri riconoscimenti, la targa Medioevo per la Scuola è andata all’Istituto d’Arte «Osvaldo Licini» ed ai suoi studenti per gli elaborati sul tema del convegno dello scorso anno, dal titolo «Condannare all’oblio. Pratiche della damnatio memoriae nel Medioevo», mentre la Menzione Speciale della Giuria è andata a «Lapis Lapidis. Materiali e progetti per lo studio delle epigrafi romane di Ascoli Piceno» con il cd rom «Imparare al museo» di Giuseppina Imperatori, Teresa Piermarini, Darma Ricciotti, Fabio Rosei e Samantha Tarquinio. Infine, al volume «La cattedrale di Ascoli Piceno» (A.A.V.V., D’Auria, 2008) è andata la targa Gianni Forlini.

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