ASCOLI PICENO – Dalla prossima stagione il Premio Internazionale Ascoli Piceno, il riconoscimento conferito dall’Istituto Cecco D’Ascoli a opere o studiosi di fama mondiale che si sono particolarmente distinti nell’ambito della medievistica, potrebbe andare incontro a difficoltà economiche, dato che anche il contributo erogato dalla Fondazione Carisap verrà dimezzato.

La Fondazione ha operato molti tagli, è già tanto che il nostro finanziamento sia rimasto in piedi”, afferma il presidente dell’Istituto Cecco D’Ascoli organizzatore dell’evento Luigi Morganti durante la presentazione dell’edizione di quest’anno.

Anche il Comune e gli sponsor fanno la loro parte, semmai ci aspettiamo qualcosa in più dalla Regione”- aggiunge, facendo capire che da Palazzo Raffaello sono arrivate soltanto le briciole per la tre giorni che richiamerà ad Ascoli molti studiosi di rilievo internazionale.

Un capitolo dell’ultimo libro del filosofo George Steiner, ‘I libri che non ho scritto’, – ha spiegato con ensusiamo Morganti – è dedicato alla figura di Cecco d’Ascoli, che lui ha avuto modo di consocere anche tramite gli atti del convegno; questi, infatti, dopo essere redatti ad Ascoli, vengono custoditi nelle biblioteche dei più prestigiosi atenei europei”.

La ventiduesima edizione del Premio si svolgerà dal 2 al 4 dicembre a Palazzo dei Capitani. Tre giorni che vedranno ad Ascoli l’arrivo di intellettuali del calibro di Davide Rondoni, docente dell’Università di Bologna, Florian Hartmann dell’Istituto Storico Germanico di Roma, Fulvio Delle Donne dell’Università della Basilicata, Enrico Artifoni dell’Università di Torino, Mario Ascheri dell’Università di Roma 3 e di tanti altri storici, filosofi e medievalisti pronti a confrontarsi sul tema scelto per quest’anno: “Parole e realtà dell’amicizia medievale”.

Il riconoscimento verrà conferito nella serata di Sabato alle ore 18 presso al sala della ragione alla professoressa Christiane Klapisch-Zuber per “l’illustre carriera nonchè per il volume ‘Ritorno alla politica- I magnati fiornetini 1340-1440’”.

Diversi appuntamenti collaterali in programma: in particolare giovedì sera alle ore 21.15 presso il Forte Malatesta, concerto del compositore belga Sasha Zamler che insieme all’Ascoli Ensemble eseguirà alcuni brani di musica inedita del trecento ricostruita e rielaborata riprendendo alcuni frammenti di monscritti dell’epoca scoperti nell’Archivio di Stato di Ascoli; poi venerdì alle ore 17 a Palazzo dei Capitani, confronto tra un giovane ricercatore di filosofia di matrice religiosa, l’ascolano Marco De Angelis, e il noto filosofo laico Umberto Curi sul tema dell’amicizia.

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