ASCOLI PICENO – Gli onori di casa sono di quelli che si fanno ai più grandi, e Giorgio Albertazzi nel suo genere è, ad ottantasei anni, il meglio che si possa avere a livello nazionale ed europeo.

Il grande attore teatrale, giunto ad Ascoli per inagurare la XXI edizione del Premio Internazionale Ascoli Piceno con la lettura di versi di Shakespeare, di Dante e di Cecco D’Ascoli, è stato accolto nella sala della Ragione del Palazzo dei Capitani dal sindaco Guido Castelli, dagli assessori Aliberti, Antonini e Ferretti, e dal professore Luigi Morganti, presidente dell’Istituto superiore di Studi Medievali Cecco d’Ascoli che organizza il convegno sul medioevo.

Ad Albertazzi è andata anche la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che quest’anno ha per la prima volta patrocinato l’evento.

Albertazzi è particolarmante legato ad Ascoli. Dopo avervi già recitato in passato, poco più di un mese fa ha esordito nell’anteprima del suo ultimo spettacolo, “Shakespeare in jazz”, con Serena Autieri ed Amii Stewart, appuntamento inserito nella programmazione del Ventidio legata alla collaborazione col Teatro Sistina di Roma. «E’ vero, Ascoli mi piace proprio, ormai lo sapete tutti», ha esordito Albertazzi, che ha poi declamato alcuni versi di Cecco D’Ascoli. «Conosco il personaggio, ma non l’opera – ha detto – “Lacerba” che conosco io, senza l’apostrofo, è la rivista fiorentina di inizio ‘900, che poi ho saputo aver preso spunto nel nome proprio dall’opera dell’eretico ascolano. Nonostante abbia avuto contrasti con Dante, in Cecco c’è molto del poeta fiorentino, ad esempio la visione quasi “santificata” della figura femminile».

Albertazzi ha intervallato la lettura di testi poetici a momenti di intrattenimento col numero pubblico accorso. Ha poi recitato Dante, Calvalcanti, e infine Shakespeare, chiudendo con il famosi monologhi dell’Amleto “essere, o non essere”.

Attualmente Albertazzi sta lavorando ad uno spettacolo su Picasso, e a breve sarà anche al cinema e in Tv, insieme con Claudia Cardinale per una fiction in onda su canale 5 .

Il tema del convegno di quest’anno del Premio Internazionale Ascoli Piceno, del quale è stata insignita la scrittrice e docente universitaria Chiara Frugoni per il suo libro “L’affare migliore di Enrico: la Cappella degli Scrovegni” (la cerimonia si terrà sabato 5 alle ore 17,30 a Palazzo dei Capitani), è “Fama e Pubblica Vox nel Medioevo”. In programma numerose lezioni di docenti delle più autorevoli università d’Italia e d’Europa, oltre che momenti di spettacolo con l’atteso concerto di musica profana del maestro Sasha Zamler, in programma venerdì sera alle ore 21 alla chiesa di San Venanzio.

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