MARTINSICURO – Certo che i nostri lettori abruzzesi non ne saranno contenti: un articolo firmato da Monica Raucci su Antefatto.it (il sito che raccoglie le anteprime del prossimo quotidiano Il Fatto Quotidiano, diretto da Antonio Padellaro e che ospiterà illustri firme del giornalismo italiano, come Beha, Massimo Fini, Travaglio, Colombo) svela che mentre la Regione Abruzzo è sull’orlo del collasso finanziario causato da anni di malagestione finanziaria soprattutto nel settore Sanità (condita da mazzette girate a destra e a manca), e la ferita del terremoto sarà lungi dall’essere dimenticata, un fiume di denaro corre da Pescara a Bruxelles.
Cercheremo di interessarci ulteriormente della vicenda. Per ora, riproponiamo l’articolo apparso su Antefatto.it il 2 settembre, dal titolo “Concorsi abruzzesi”.

C’è una residenza extralusso, certo un po’ fuori mano, dove molti terremotati aquilani potrebbero trovare un tetto: è il civico 210 di Avenue Louise, a Bruxelles, la sede europea della Regione Abruzzo. Mille metri quadrati inaugurati dalla giunta di centrodestra Giovanni Pace nel 2004 e pagati 1,4 milioni di euro, per una sede fuori dal centro nevralgico delle attività politiche. Comunque lì il posto c’è: dentro attualmente ci lavorano solo due dipendenti, che comunicano tra di loro evidentemente con segnali di fumo.

Il terzo dipendente, la dirigente Sara Zatta, era stata nominata con contratto a tempo determinato sotto la giunta di Ottaviano Del Turco, l’ex governatore di centro sinistra arrestato (e poi rimesso in libertà) per la Sanitopoli abruzzese, ma è stata fatta fuori grazie all’implacabile regime dello spoil system: cambio di bandiera, cambio di dirigente. E poco importa se si perde in continuità professionale e se ogni volta si deve ricominciare daccapo. E così, con la nuova giunta di centrodestra, è arrivato anche l’ennesimo bando di concorso. Peccato che in pochi ne abbiano avuto notizia.

Eppure la posta in gioco doveva far gola a molti: 11.000 euro netti al mese, questo lo stipendio elargito al nuovo dirigente dal Governatore Gianni Chiodi in un periodo di crisi economica e in una Regione al collasso. Un bando ferragostano e soprattutto fulmine, destinato solo ai ben informati: pubblicato il 5 agosto, scadeva il 17.

Sarà anche per questo che le domande arrivate sono appena 35. Tra i requisiti richiesti ai candidati, come si legge sul bando, il diploma di laurea e 5 anni nell’amministrazione. Non una sola parola né sull’esperienza maturata in ambito europeo, né sulla conoscenza dei programmi comunitari (eppure la Regione avrebbe bisogno eccome di fondi europei per il terremoto) tanto meno su quella delle lingue. Io no spik inglisc (per farsi un’idea: ogni dipendente, dal dirigente al collaboratore, della sede veneta a Bruxelles di lingue ne deve parlare almeno tre).

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