* dietista
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bruno Vespa con il suo programma “Porta a Porta” è solito trattare temi di cronaca, attualità e politica. Tema della puntata di mercoledì 4 febbraio è stato “Alimentazione, diete ed utilizzo di farmaci per dimagrire”, che ha aperto un acceso dibattito, fra gli ospiti presenti nel famoso salotto di Rai Uno, in seconda serata.

Partecipi ospiti illustri, esperti in Scienza dell’Alimentazione: il Prof. Giorgio Calabrese, il Dr. Amedeo Giorgetti e il Dr. Ezio Di Flaviano ed il Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini.

Intervenuti anche alcuni personaggi dello spettacolo ed altri, affetti da grave obesità, che hanno portato la propria testimonianza su modalità e percorsi, non privi di difficoltà, messi in atto per ottenere il dimagrimento.

Il tema trattato voleva focalizzare l’attenzione, appunto, sull’obesità grave, patologia metabolica che costituisce un serio fattore di rischio per mortalità e morbilità, sia di per sé (complicanze cardiovascolari e respiratorie), sia per le patologie ad essa frequentemente correlate (diabete mellito, dislipidemie, ipertensione arteriosa…) e sia per le ripercussioni sull’aspetto psicologico e sociale, caratterizzato da discriminazione ed emarginazione.

Si stima che il 44% della popolazione in Italia è obeso o in sovrappeso: serio problema sociale, purtroppo, da non sottovalutare.

Si è ribadito che l’approccio a questa patologia deve essere fatto con serietà e professionalità, sia dagli operatori del campo della nutrizione, sia da parte dei soggetti in sovrappeso, che devono affidarsi a professionisti seri e competenti.

La dieta è un atto medico e non può essere distribuita da chi non ne ha le competenze necessarie.

Diffidare perciò di chi promette il dimagrimento in tempi brevi e con la prescrizione di cocktail di farmaci per dimagrire, contenenti anfetamine, antidiabetici orali, antidepressivi, diuretici, ormoni tiroidei, ipolipemizzanti, enzimi digestivi e quant’altro, spesso illeciti, che possono avere effetti collaterali molti seri a danno della salute, tanto più se usati con leggerezza da medici irresponsabili e farmacie  compiacenti.

L’obeso è persona fragile psicologicamente, quindi più attaccabile da medici senza scrupoli. La Sindrome da Alimentazione Incontrollata, il Binge Eating Disorder (abbuffata compulsiva), l’anoressia nervosa, i disturbi del comportamento alimentare in genere, ne sono la riprova.

Se qualche chilo in più del peso forma non è assolutamente importante, in questi casi la situazione è molto più ampia e complicata.

Si è detto no a digiuni, a diete di riviste o a diete del momento “tanto alla moda”, no ai molti luoghi comuni (non mangiare proteine con carboidrati, abolire pane e pasta o saltare il pasto …). no a diagnosi di intolleranze alimentari, inesistenti e fuorvianti, diventati ormai un “business”,  diagnosticate con metodi ed apparecchi non riconosciuti dalle Società Scientifiche.

Attenzione anche alla pubblicità, spesso ingannevole e pericolosa, di integratori miracolosi dimagranti e … a tempo di record.

Voglia di cambiare le abitudini alimentari e lo stile di vita, molta determinazione e tempi e modi di dimagrimento leciti, accompagnati da una corretta educazione alimentare, dettata dalle Linee Guida del Ministero della Sanità ed un programma di attività fisica regolare, sono i mezzi per dimagrire in modo corretto.

E l’intervento chirurgico, da molti inseguito, deve essere l’ultimo gradino della cura dell’obesità e riservato solo in soggetti fortemente obesi e a forte rischio per la salute.

Simpatica e lodevole iniziativa, quella del sindaco Gianluca Buonanno di Varallo Sesia, che per prendersi cura della salute dei suoi cittadini ha messo in palio un premio in denaro a chi dimagriva in un tempo stabilito.

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