SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando si è in vacanza è possibile, soprattutto durante i periodi di maggiore esodo, frequentare luoghi in condizioni igienico sanitarie precarie, compromettendo così l’igiene personale e quella di cibi e bevande.

Bagni pubblici, mezzi di trasporto, alloggi non perfettamente disinfettati, ma anche luoghi di ristoro e stand gastronomici con cibi non correttamente conservati o protetti da insetti… ogni luogo pubblico, in sostanza, può rappresentare una possibilità per contrarre agenti infettivi.

Ma non è il caso di ampliare il problema. E’ solo necessario prendere alcune precauzioni, senza avere un atteggiamento esagerato, facendo particolare attenzione ai comportamenti igienici dei bambini.

La più importante e prima raccomandazione è di lavarsi bene le mani. Sono infatti le mani a toccare superfici, oggetti, maniglie, ma anche, bocca, naso, cibo… con una incredibile superficialità, senza alcuna precauzione igienica.

È indispensabile lavarle spesso con sapone ed acqua calda, strofinandole bene per 30 secondi, passando bene tra le dita e quando non è possibile avere a disposizione acqua, può essere utile un gel antisettico igienizzante.

È preferibile, inoltre, non camminare scalzi su pavimenti dei bagni di chalet, bar, esercizi pubblici in genere, e per quanto possibile su bordi di piscine e vari camminamenti in spiaggia, soprattutto in presenza di ferite ai piedi.

Quando poi la meta della vacanza è un luogo esotico, il problema si fa più rilevante. Tossinfezioni, infezioni acute di epatite A e B, ma più frequentemente a colpire il viaggiatore è la gastroenterite acuta, un fastidiosissimo disturbo caratterizzato da tre o più numerose evacuazioni al giorno di feci acquose o non formate, spesso accompagnate da crampi addominali, dolori, nausea e febbre. Le cause possono essere agenti patogeni, ma a volte responsabile è lo stress del viaggio, il cambio dell’alimentazione ed il clima.

Giocano naturalmente molti fattori variabili: la tipologia di viaggio, il periodo dell’anno, il luogo di destinazione, la durata del soggiorno, il tipo di alloggio… Reidratazione, dieta idonea e riposo, con eventuale vista medica, diventano necessari.

Fondamentale, come prevenzione, è fare attenzione all’acqua che si usa. Lavarsi le mani, bene e spesso, soprattutto dopo essere stati nei bagni pubblici, curare scrupolosamente l’igiene personale, lavarsi i denti con acqua minerale e non del rubinetto.  Consumare solo acqua in bottiglia ed evitare il ghiaccio perché potrebbe essere preparato con acqua contaminata. Fare attenzione alle verdure crude, sbucciare sempre la frutta e non consumare alimenti venduti presso venditori ambulanti per le condizioni igienico sanitarie non ottimali. Meglio consumare alimenti ben cotti ma non riscaldati, non mangiare molluschi e frutti di mare crudi, bere sempre latte bollito, evitare latticini freschi, gelati, creme e dolci. Fare attenzione a mosche ed altri insetti che sono vettori di infezioni, non frequentare luoghi che presentano scarse condizioni igieniche, scegliere alberghi con zanzariere, utilizzare insetticidi per l’ambiente e insettifughi da contatto ed evitare il contatto con animali per la possibilità di contrarre malattie tramite i loro parassiti.

Utile è senz’altro una piccola “farmacia da viaggio” composta da materiale da medicazione per piccoli incidenti: disinfettante, garze, cerotti, pinzette e siringhe.
È opportuno, inoltre, portare con sé alcuni farmaci che potrebbero non essere disponibili nel paese visitato: farmaci di uso abituale, antinfiammatori, antibiotici ad ampio spettro, antibiotici intestinali e farmaci per diarrea, antipiretici, analgesici, antispastici, antistaminici, farmaci ad uso topico come le pomate per le ustioni, senza dimenticare creme ad alta protezione solare e creme idratanti.

Prima della partenza diventa opportuna una integrazione di probiotici specifici come prevenzione contro i batteri patogeni.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 201 volte, 1 oggi)