CUPRA MARITTIMA – È un’iniziativa che vede favorevoli e contrari. È il Parco Marino del Piceno. L’idea di creare un area marina protetta nel nostro territorio nasce già alla fine degli anni Oottanta, poi il progetto per la sua concreta realizzazione viene approvato nel 2008, ma questo lungo cammino sembra ora bloccato. Secondo le recenti dichiarazioni dell’onorevole del Pdl Remigio Ceroni il Parco non si farà sia per la mancanza di fondi e sia per voler tutelare i pescatori. Gli operatori della piccola pesca infatti non erano favorevoli al progetto: la costituzione di un area protetta che ha un’estensione in mare fino a tre miglia dalla costa, vuol dire per loro una restrizione dell’area di pesca di circa il 15%. I promotori del Parco hanno però sempre ribadito che tra gli obiettivi fissati c’è sì la tutela dell’ambiente ma attraverso l’integrazione con le attività umane esistenti e lo sviluppo di una pesca sostenibile. Da non dimenticare è che quelle tre miglia serviranno alla riproduzione e ripopolazione del pesce.

Nel frattempo è diminuito anche il numero dei comuni favorevoli all’iniziativa: Porto San Giorgio e Fermo si sono ufficialmente ritirati, Martinsicuro e Campofilone esprimono forti perplessità.

Per trovare chiarezza nella questione Parco, i sindaci dei comuni promotori e il presidente della Provincia Massimo Rossi, hanno incontrato il direttore generale delle aree protette del ministero dell’ambiente. Aldo Cosentino ha confermato che il Parco si farà, e che a breve verranno delineate le aree protette, modificando la zonizzazione iniziale in base appunto ai comuni che hanno aderito. Purtroppo lo stesso Massimo Rossi ammette la mancanza di fondi, ma ha anche ribatito la forte volontà di volerli trovare, pur di realizzare l’area marina protetta.

Il sindaco di Cupra Marittima, Giuseppe Torquati interviene a riguardo: «Spero che in questi giorni si decida definitivamente sull’ormai pluridecennale progetto di costituzione dell’area marina protetta, e che giunga a conlcusione per i primi mesi del 2009. L’iter burocratico ha subito dei rallentamenti a causa sia dalla complessità dell’argomento, sia dal fatto che i Comuni da cui è partita l’idea (Grottammare, San Benedetto del Tronto e Cupra Marittima) hanno, di volta in volta, accolto le adesioni dei Comuni che hanno chiesto di essere inseriti». Spiega Torquati: «Succede poi che ogni qual volta cambiano le Amministrazioni locali di alcuni Comuni che precedentemente avevano aderito (Martinsicuro, Porto San Giorgio, Fermo), cambia anche la volontà di aderire. – prosegue il sindaco di Cupra – Ora manca un ultimo chiarimento con Campofilone, la cui adesione potrebbe automaticamente fare includere i comuni di Pedaso e Marina di Altidona».

Conclude Torquati: «Non nascondo che sono a dir poco meravigliato delle posizioni prese dai comuni di Fermo e Porto San Giorgio. Mi stupisco inoltre, di quanto affermato dall’onorevole Remigio Ceroni che ha definito il Parco Marino come “un’idea capricciosa del Presidente della Provincia Massimo Rossi”. Si tratta, al contrario, di un progetto che va avanti grazie all’impegno di Amministrazioni sia di centro destra che di centro sinistra».

In questi giorni dunque si saprà se il Parco Marino del Piceno, dopo anni di vicessitudini burocratiche, si trova finalmente ad un passo dalla realizzazione.

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