ASCOLI PICENO – Fotografia e pittura, luce e materia, segno e colore. Una parentesi di arte contemporanea, rintracciabile negli accurati lavori dell’artista marchigiano Massimiliano Orlandoni, lavori che saranno esposti ad Ascoli Piceno nella zona degli scavi archeologici del Palazzo dei Capitani, in piazza del Popolo, dal 15 al 30 marzo. Una personale che ripercorre il percorso di Orlandoni, un artista che per anni è cresciuto artisticamente al fianco del fotografo Mario Giacomelli e che sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30, con ingresso è gratuito.
«All’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori – ha commentato Giovanna Bonasegale, curatrice della mostra – è proposta una vigorosa rivalutazione di linguaggi che potremmo definire attinti dalla tradizione classica delle arti visive: l’interesse per la composizione spaziale, l’indagine sulla struttura formale del dipinto, il rilievo per il concetto di “frammento”, l’analisi dei toni di luce e dei conseguenti effetti cromatici».
«Nello stesso tempo – prosegue Giovanna Bonasegale – le opere di Orlandoni contengono il germe di un discorso innovativo proprio nel modo in cui si rivolge alla “tradizione”: senza nessuna contaminazione, ma una ricerca assoluta degli elementi primati della pittura. Segno, colore, materia nella loro essenzialità, minimali, ridotti, scabri e proprio per questo maggiormente intensi».
L’inaugurazione avverrà sabato 15 marzo presso il Caffé Meletti di Ascoli Piceno. La mostra è curata da Giovanna Bonasegale e Andrea Valentini con il patrocinio della Provincia di Ascoli Piceno, del Comune di Ascoli, del Ministero per i Beni culturali e ambientali, Sovrintendenza archeologia delle Marche.

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