SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono 27 le firme in calce la dichiarazione su “La salute in tutte le politiche“, siglata il 18 dicembre 2007, a Roma, dai ministri degli altrettanti Paesi dell’Unione Europea. La conferenza ministeriale, promossa dal dicastero della Salute italiano, insieme a Commissione Europea, Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e Ufficio Regionale Europeo, ha approvato il testo che ha l’obiettivo di promuovere iniziative favorevoli alla salute in tutte le politiche dell’Unione Europea.

Lo stato di salute della popolazione è determinato in larga misura da fattori esterni al settore sanitario, quali i fattori socio-economici, sociali ed ambientali che influenzano i comportamenti e gli stili di vita. La politica sanitaria dovrebbe, pertanto, mirare a migliorare i servizi sanitari pubblici ed i sistemi sanitari; allo stesso tempo dovrebbe interagire con le politiche e i processi decisionali in settori diversi da quello della salute per ” migliorare la salute “.

Per questi obiettivi e per colmare le disuguaglianze sanitarie crescenti tra gli Stati e all’interno degli stessi, è essenziale sviluppare sinergie e partnerships a livello Internazionale, Europeo, Nazionale, Regionale e Locale tra le politiche sanitarie e le altre politiche, incluse quelle dell’economia, agricoltura, sicurezza alimentare, istruzione, assistenza sociale, ambiente, energia, commercio, trasporto, tassazione e ricerca.

Lo scopo principale della dichiarazione è quello di avviare politiche in grado di incidere sulla riduzione della mortalità e delle malattie che si verificano ogni anno in Europa, riconducibili a diversi fattori di rischio “evitabili” quali ipertensione, tabagismo, alcol, eccesso di colesterolo, sovrappeso, scarso consumo di frutta e verdura, inattività fisica.

In Europa – rivelano i dati Oms relativi al 2005 – sono oltre 8 milioni i decessi legati a malattie croniche (6% del totale delle morti) e di questi 5 milioni sono riconducibili ai sette fattori di rischio (7 big – killer), tutti evitabili. Solo in Italia, sono attribuibili al fumo oltre 80 mila morti l’anno; eppure le malattie causate dalle sigarette sono “prevedibili e prevenibili”.

L’alcol, dicono i dati, ogni anno miete 195 mila vittime in Europa per malattie o eventi legati al suo consumo: dagli incidenti stradali, alla cirrosi e ai tumori; altre morti evitabili sono quelle per inquinamento, in particolare alle polveri sottili, le Pm10.

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