SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Prevenire il disagio adolescenziale e pre adolescenziale nella scuola, diffondere informazioni corrette anche per i genitori su fenomeni spesso amplificati dai media come il bullismo o la cattiva alimentazione.
Sono questi gli scopi del progetto sperimentale di prevenzione lanciato dai Servizi Sociali del Comune, dall’Asur e dall’Ambito Sociale 21.
Corsi formativi, conferenze, lezioni e opuscoli informativi calibrati sul tipo di scuola destinataria. E poi un lavoro sulle relazioni genitori-figli, alunno-insegnante, scuola-famiglia.
Il Primo e il Terzo Circolo Didattico hanno aderito all’iniziativa, presentata martedì in Comune. I cicli di incontri si dividono in sei settori: Educazione e Infanzia (per genitori e insegnanti delle scuole d’infanzia e primarie), “Mangiar sano, perchè” (scuole media Cappella e Manzoni), “Bullismo” (classi quarte e quinte delle scuole Alfortville e Castello, scuole medie Cappella e Manzoni), “Affettività e sessualità” (Liceo Classico e Ipsia), “Peer Education” (corsi di formazione per ragazzi che diventeranno a loro volta portavoce di comportamenti virtuosi; Liceo Classico e Ipsia), “I furbi non fumano” (Liceo Classico e Ipsia).
Si tratta di un incontro per ogni scuola, nei quali saranno consegnati questionari di valutazione ai partecipanti.
L’assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Sorge e l’assessore ai Servizi Sociali Loredana Emili puntano molto su questi incontri: «La scuola è un ambito privilegiato di osservazione e di intervento sui primi accenni di disagio psicologico»

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