ROMA – «Le liberalizzazioni funzionano? Allora fermiamole». Con questo appello provocatorio l’Adiconsum, l’Associazione a difesa dei diritti dei consumatori, ha reso nota la riunione tenutasi lo scorso martedì 6 novembre presso il Ministero della Salute alla quale hanno partecipato le associazioni di categoria Fofi, Federfarma, Assofarm e Admenta, ma non i consumatori. «Un’assenza non voluta – si legge nella nota – ma imposta dalla mancata convocazione. Al tavolo di concertazione si è discussa l’eliminazione della presenza obbligatoria del farmacista nei punti vendita della grande distribuzione e il divieto di vendere i farmaci di fascia C (quelli cioè con la prescrizione obbligatoria).
La liberalizzazione della vendita dei farmaci nei supermercati è stato tra i provvedimenti sulle liberalizzazioni quello che ha prodotto più benefici ai consumatori.
L’Associazione pertanto – conclude la nota – chiede al Ministro della Sanità Livia Turco di poter partecipare al prossimo Tavolo Tecnico, e lo invita a non annullare i benefici ottenuti dai consumatori in questi mesi. Chiede anche al ministro Bersani di esprimersi per tutelare il proprio provvedimento».

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