SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Perdere dispiace sempre, ma non è la fine del mondo». Firmato Gianni Tormenti.
Stop alle polemiche insomma. Il presidente della Samb, il giorno dopo la sconfitta di Martina Franca, difende a spada tratta giocatori e allenatore.
«Sono rammaraicato, ci mancherebbe, ma non arrabbiato. Non dobbiamo dimenticare quanto di buono ha fatto la Samb in questa stagione, considerando anche il fatto che all’inizio nei loro confronti è stato detto di tutto: giovani e inadatti alla categoria. A Martina si è certamente trattato di un calo di tensione: non dico che siamo scesi in campo demotivati, ma certamente meno concentrati rispetto a un avversario che invece era all’ultima spiaggia».
«Per quanto riguarda Ugolotti – continua Tormenti – sto dalla sua parte: ci ha sempre abituati alle novità, non condivido le critiche che gli sono state mosse, per una volta che il risultato non gli dà ragione non gli si può dare addosso. Lo si crocifigge per niente: non penso abbia messo in campo una formazione per perdere, né ha fatto esperimenti, semplicemente ha ritenuto opportuno premiare quei ragazzi che nel corso dell’anno hanno giocato meno, ma si sono sempre allenati con serietà e passione».
I tifosi però non l’hanno presa bene, rifiutando, dopo il 90°, le maglie lanciate dai giocatori verso il loro settore.
«Non l’ho visto, dico la verità. Ho lasciato lo stadio prima: ma non perché arrabbiato, come è stato scritto, semplicemente perché la fonica dello stadio aveva chiesto un dottore negli spogliatoi. Siccome ero preoccupato per le condizioni di Varriale (uscito dal campo anzitempo per infortunio, nda), ho lasciato la tribuna e poi sono tornato a casa. Tornando al gesto dei nostri sostenitori capisco la loro delusione, del resto ci sono sempre stati vicini e so bene che pretendono il massimo. Però ritengo che quello che è successo non presupponga una rottura tra loro e la squadra, anche perché, torno a ripetere, questi ragazzi hanno già fatto molto».
Restano tre giornate alla conclusione del torneo, anche per la Samb ormai di obiettivi non ce ne sono.
«Non penso sia una stagione finita: ci sono 9 punti a disposizione e sarebbe bello concludere l’annata superando quota 50. Spero intanto che la squadra faccia tesoro degli errori commessi a Martina e abbia capito che non ci può rilassare, anche e soprattutto quando si affrontano formazioni di bassa classifica».
Dicevamo: Samb fuori dai giochi play off. E’ arrivato il tempo di pensare il futuro?
«Per quello ci sarà modo a maggio. Parleremo con la dirigenza, il mister, i giocatori. Ma, come abbiamo detto in sede di conferenza stampa qualche settimana fa, dipenderà da tante componenti: portare avanti un progetto presuppone la collaborazione di tutti. Se ci saranno i presupposti saremo ben contenti di pianificare una stagione importante».
STAGIONE FINITA PER VARRIALE La Samb riprenderà la preparazione in vista della partita casalinga contro l’Avellino martedì pomeriggio, al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli.
Stagione praticamente conclusa intanto per Pietro Varriale che a Martina si è procurato lo stiramento a un tendine collaterale del ginocchio destro, così come risulta dalla risonanza magnetica a cui il giocatore si è sottoposto. Nulla di grave invece per Manuel Landaida, anche lui uscito malconcio dalla sfida in terra pugliese.
Alla ripresa da verificare le condizioni di Della Rocca e Visone, indisponibili in Valle d’Itria. Scontato il turno di squalifica invece, tornerà a disposizione Iovine.

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