SAN BENEDETTO DEL TRONTO – ORE 17:30 Cresce la tensione a causa della scandalosa situazione del Rita Evelin, l’imbarcazione affondata giovedì scorso e che dovrebbe contenere al suo interno i corpi dei tre marittimi dispersi, Francesco Annibali, Ounis Gasmi e Luigi Luchetti.

Questo pomeriggio si è svolta, a partire dalle 16, una manifestazione di protesta dei marinai del porto di San Benedetto: sono circa 200 i marittimi che hanno reclamato il recupero del Rita Evelin, arrivando anche a bloccare, con l’ausilio di alcune attrezzature, Viale Marinai d’Italia, dove ci sono stati dei momenti di tensione con alcuni automobilisti rimasti bloccati sulla strada.

Il gruppo dei manifestanti si è recato quindi davanti alla Capitaneria, dove sono continuate le proteste: alcuni marinai, in particolar modo quelli della comunità tunisina, volevano recarsi alla stazione di San Benedetto e bloccare i binari della ferrovia, ma poi hanno desistito anche perché dalle ore 17 si sta svolgendo in Capitaneria un incontro tra il sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari, l’assessore alle politiche del mare Settimio Capriotti e il sindaco di Martinsicuro Leonilde Maloni e i vertici della Capitaneria di Porto.

Staranno prendendo in considerazione la concreta, immediata, oltre che economica, soluzione indicata da Nazzareno Torquati: l’intervento dei subacquei della società Under Hundred (clicca sul nome per accedere al link) di Trapani, di cui riferiamo in altra parte del giornale?

ORE 17:50 La protesta si sposta verso la stazione. Mentre scriviamo una settantina di persone si sta spostando verso la stazione di San Benedetto del Tronto, mentre gli altri manifestanti restano ancora di fronte alla Capitaneria. Seguiremo in diretta l’evolversi della situazione.

ORE 18:15 STAZIONE BLOCCATA Il gruppo di circa 70 manifestanti ha bloccato i binari della stazione ferroviaria. Sul luogo si è portato il commissario di polizia di San Benedetto Marco Fischetto che al momento sta parlando con alcuni manifestanti

ORE 18:30 STAZIONE BLOCCATA Il commissario Fischetto aveva fatto richiesta ai manifestanti di interrompere, almeno temporaneamente, la protesta alla stazione per consentire il passaggio dei treni nelle ore di maggior traffico. Non è però riuscito a convincere i marinai, che nel frattempo si sono ingrossati di numero e raggiungono almeno cento unità. Nel frattempo dalla Capitaneria sembra che sia concluso un accordo fra il sindaco Gaspari, il sindaco Maloni e la Capitaneria di Porto e sia stato inviato un fax ad Ancona per la richiesta di un pontone per il recupero del Rita Evelin. Anche se l’ipotesi della ditta Under Hundred di Trapani sembra molto più semplice ed economico per recuperare i corpi dei dispersi.

ORE 18:40 STAZIONE BLOCCATA Anche il prefetto di Ascoli Alberto Cifelli si sta dirigendo alla stazione, anche se prima sembra sia atteso in Capitaneria. Il sindaco Gaspari ancora non è giunto in stazione.

ORE 18:48 STAZIONE BLOCCATA Nota di Marco Lorenzetti, consigliere comunale Udc: «La maggioranza di centrosinistra e il sindaco non riescono a gestire il problema del recupero del Rita Evelin e dei suoi tre dispersi. La cittadinanza ha bloccato la ferrovia adriatica. La situazione dunque è degenerata».

ORE 18:50 COMUNICATO DELLA PROVINCIA Nel corso del dibattito in Consiglio provinciale di questo pomeriggio, durante il quale è intervenuto il Consigliere Pasqualino Piunti, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi ha reso noto di aver comunicato via fax alla Capitaneria di Porto di S. Benedetto che la Provincia, unitamente al Comune e alla Regione, è disponibile, qualora fosse necessario, a concorrere alle spese per il recupero con i mezzi più idonei del relitto del motopesca “Rita Evelin” affinchè le salme dei tre poveri pescatori dispersi siano restituite alle famiglie

ORE 18:52 COMUNICATO ANSA La notizia del blocco della Ferrovia di San Benedetto è stata diramata dall’Ansa con il seguente comunicato. Marittimi S.Benedetto chiedono recupero peschereccio Evelyn (ANSA) – SAN BENEDETTO DEL TRONTO (ASCOLI), 31 OTT – I pescatori della marineria di San Benedetto del Tronto hanno bloccato alle 18 la linea ferroviaria Adriatica. Hanno occupato i binari per protestare contro i ritardi nel recupero del relitto del peschereccio Rita Evelyn, affondato il 26 ottobre con tre marittimi a bordo, ancora dispersi. I manifestanti impediscono il transito dei treni eurostar Lecce-Milano e Milano-Bari, con ritardi conseguenti per tutti gli altri convogli da e per il nord.

0RE 19:00 TENSIONE IN STAZIONE I pescatori lasciano transitare i treni, si sono spostati dai binari e continuano a permanere in stazione. In precedeza momenti di tensione fra alcuni pescatori e l’assessore alle politiche della pesca Settimio Capriotti. Quest’ultimo stava spiegando ai marittimi che la Capitaneria di Porto aveva ordinato al pontone di stanza ad Ancona di spostarsi per il recupero del Rita Evelin: la Capitaneria avrebbe mandato un fax all’Eni e starebbe in contatto con l’Eni. I pescatori però non hanno creduto alle parole di Capriotti e ci sono stati alcuni spintonamenti, dopo i quali, per calmare la situazione, lo stesso Capriotti ha preferito abbandonare la stazione. Capriotti ha riferito ad un cronista di www.sambenedettoggi.it di non essere a conoscenza dell’esistenza dell’opzione Under Hundred.
ORE 19:20 IL SINDACO MALONI SPIEGA IL GIALLO “UNDER HUNDRED” «Il Sindaco Gaspari ha detto al comandante della Capitaneria di Porto Forner della possibilità di chiamare la società di Trapani» per un recupero dei corpi rapido ed economico. «Forner ha detto di prendere in considerazione questa opzione ma ad ogni modo ha specificato che è sempre necessario l’arrivo di un pontone». Così il sindaco di Martinsicuro, Leonilde Maloni, ha riferito ad un cronista di www.sambenedettoggi.it presente alla stazione di San Benedetto, a riguardo dell’incontro svolto precedentemente in Capitaneria di Porto. Dichiarazioni che meritano di essere approfondite poiché sono passati diversi giorni dalla sciagura e ancora adesso si afferma di “prendere in considerazione delle opzioni” anziché agire nella maniera più immediata.

ORE 19:30 LAZZARI: «CAPITANERIA IN RITARDO» Secondo il consigliere comunale dei Ds Lina Lazzari, presente davanti alla Capitaneria di Porto durante la protesta dei pescatori, «la Capitaneria di Porto si sta muovendo con lentezza».

ORE 19:35 “GIALLO SULLA PARTENZA DEL MOTOPONTONE L’ex presidente della Lega Pescatori, Romualdo Fanesi, contatta telefonicamente un pescatore sambenedettese a bordo del motopontone D3 che riferisce di non aver ricevuto alcun ordine di partire per San Benedetto.

ORE 19.50 SITUAZIONE PIU’ CALMA Buona parte dei manifestanti lascia la stazione. I pescatori hanno accettato di liberare i binari per un paio d’ore in attesa di parlare con il Prefetto di Ascoli Piceno, per avere la certezza dell’effettiva partenza del motopontone. Intanto la circolazione ferroviaria è ripresa regolarmente. I treni arrivano con ritardi intorno ai 30′. Tra i pescatori restano comunque forti perplessità sulle rassicurazioni fornite dalle autorità. «Nell momento in cui sapremo che il pontone è effettivamente partito si placherà la nostra protesta». Intanto, l’assessore Capriotti assicura che anche il sottosegretario Colonnella e il presidente della Provincia Massimo Rossi stanno sollecitando l’Eni per far sì che il pontone parta subito e arrivi prima possibile.
*hanno collaborato Daniele Mauro, Oliver Panichi, Giuseppe Buscemi, Pier Paolo Flammini

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