GROTTAMMARE – Finalmente La Margherita esce allo scoperto e spiega, con una nota stampa, il risultato del confronto (anche teso) che mercoledì sera si è svolto tra l’assessore Franco Falasca Zamponi, che si è dimesso dall’incarico all’urbanistica, e il resto della coalizione di maggioranza “Solidarietà e Partecipazione“.

Tra le richieste avanzate dalla Margherita per tornare in pianta stabile a sostenere la Giunta Merli, figurano: la necessità di un molo di attracco (già previsto nel programma di governo, a detta del partito); la sistemazione della pineta di via Bernini; l’installazione di bagni chimici in alcune parti della città quali Zona Ascolani e il Paese Alto; la necessità di ravvivare la parte sud della città con delle manifestazioni in Zona Ascolani e Gran Madre di Dio.

E se Merli dovesse accettare in toto queste richieste? «Il sindaco in questi giorni è fuori» spiega il segretario comunale della Margherita Giuliano Vitaletti, che, comunque, si dimostra un po’ più possibilista di Falasca sulla possibilità che La Margherita torni a gestire un assessorato: «Vedremo», dichiara infatti.

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