SAN BENEDETTO DEL TRONTO – *Come presidente della F.I.BA. Confesercenti avrei voluto non rispondere alle gratuite ed infondate provocazioni, ma come si suol dire sono stati tirato per i capelli, anche perché sollecitato dai concessionari di spiaggia aderenti alla F.I.BA Confesercenti e dai cittadini sambenedettesi.
Alcuni politici di località limitrofe compiono della bassa strumentalizzazione a mezzo stampa sul ripascimento della nostra spiaggia; a questo punto ci sembra opportuno esprimere pubblicamente le nostre preoccupazioni, che comunque non derivano dalle dichiarazioni artefatte che non colpiranno il nostro consolidato sistema turistico e neanche sulla indiscussa qualità della sabbia riportata sul nostro arenile.
Colgo invece l’occasione per esprimere le nostre preoccupazioni sullo stato di inquinamento del fiume Tronto, perché nonostante la lontananza, tenuto conto delle correnti provenienti prevalentemente da Nord, queste acque inquinate possono nel tempo, pur marginalmente, inquinare il nostro mare che chiaramente non possiamo recintare.
Non possiamo mettere in pericolo la nostra centenaria vocazione e cultura turistica, il nostro modo di operare sempre volto a dare al nostro cliente il meglio, sia come ambiente, nelle strutture eco-compatibili e nei servizi sempre all’avanguardia nel panorama turistico nazionale.
Preoccupazioni che abbiamo sempre portato alla conoscenza di chi ha la competenza per intervenire a proposito sulla questione senza mai i clamori delle prime pagine dei giornali, ma se questo tipo di comunicazione deve essere adoperato per farci da soli del male, allora noi non ci tireremo indietro, salvaguardando sempre e comunque gli interessi di tutti gli operatori del settore da noi rappresentati (anche in Abruzzo) e l’economia delle nostre cittadine.
Pertanto, ci vediamo costretti a chiedere, per difenderci da possibili inquinamenti, per non perdere la nostra sabbia e per proteggere la Sentina, di chiedere alla Provincia ed alla Regione Marche di procedere urgentemente alla programmazione di un intervento risolutore come la costruzione di un molo sufficientemente lungo a nord della foce del Tronto, procedendo soprattutto al suo risanamento.
Certi di non poter recintare il nostro mare, siamo sicuri però che da oggi saremo tutti più attenti a difendere il nostro orticello, perché questa è la via per tornare inesorabilmente indietro, mentre tanto ancora insieme c’è da fare…e si può fare.
*Giuseppe Ricci, presidente regionale F.I.BA. Confesercenti.

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