L’associazione “Cittadinanza Attiva” dice no all’abbattimento dei caminetti a legna
Un tradizionale caminetto a legna
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L’iniziativa è di provenienza regionale. Nel frattempo i cittadini sperano che l’ordinanza non venga firmata dal SindacoT
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Multe salate a tutti coloro che non posizioneranno dei filtri, “molto costosi”, sul loro caminetto. Un’iniziativa di provenienza regionale considerata “schizofrenica” dall’associazione Cittadinanza Attiva di San Benedetto del Tronto nel corso di un’assemblea.
Un’ordinanza sindacale che tiene momentaneamente banco e che sconvolge possessori di caminetti a legna e non. “Si spera che questa ordinanza non venga firmata dal sindaco. Tra tutti gli inquinamenti prodotti da auto, camion, motocicli, acque, industrie, rumori, combustibili, fertilizzanti, pesticidi e gas, l’attacco principale viene rivolto ai camini a legna – affermano i membri dell’associazione – Quest’ultimi verrebbero usati in alternativa al gas. Le politiche sull’inquinamento atmosferico debbono essere coerenti nella globalità delle azioni svolte e non prendere di mira alcuni piccoli punti. La crisi del momento – proseguono - sta riportando la popolazione verso l’uso della legna e del pellet proprio per risparmiare ma immediatamente arrivano tasse aggiuntive che ne scoraggiano gli intenti”.

Per lo più il caminetto è uno sfizio di chi possiede una casa abbastanza grande e confortevole; le case popolari ed economiche è da più di mezzo secolo che non ce l’hanno. E quando l’aria porta verso la tua finestra il fumo di questi camini non è certo una brezza di campagna. Ben venga quindi il filtro. Se per la crisi si incomincerà a riscaldarsi con legna e derivati è meglio fare le cose per bene da subito.
Se poi usiamo il benaltrismo per bollare chi propone una soluzione ….
la soluzione non sta nel vietare l’accensione dei camini o delle stufe a pellet, ma nell’uso razionale delle automobili, nell’utilizzo di carburanti meno inquinanti, nella corretta manutenzione delle stesse, nell’uso dei mezzi pubblici su ruote o su ferro (treno e metropolitana di superfice) e in una politica di recupero degli edifici esistenti a favore della salvagurdia degli spazi verdi invece della continua cementificazione del nostro territorio.
l’ordinanza già esiste e vieta l’utilizzo di caminetti a legna e stufe a pellet se non utilizzati come riscaldamento primario!!!
tanto per essere precisi
Ordinanza Sindacale n.26 del 01/04/11 “PROVVEDIMENTI CONTINGENTI PER LA RIDUZIONE DELLA CONCENTRAZIONE DI POLVERI SOTTILI PM 10: MISURE INERENTI IL SETTORE INDUSTRIALE E COMMERCIALE E MISURE RELATIVE AGLI EDIFICI PUBBLICI E PRIVATI.”
IL SINDACO
……………………………..
O R D I N A
che siano adottate sull’intero territorio comunale le seguenti misure che resteranno valide fino alla successiva revoca:
a)Misure inerenti il settore industriale e commerciale
Tutti gli stabilimenti, autorizzati alle emissioni in atmosfera ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. o della normativa previgente dovranno ridurre le emissioni di polveri totali del 10% rispetto al limite autorizzato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente Ordinanza;
Le attività industriali e commerciali, che utilizzano la combustione di biomasse dovranno essere dotate di idoneo impianto di abbattimento delle polveri entro 9 mesi dall’entrata in vigore della presente Ordinanza;
b)Misure relative agli edifici pubblici e privati
Negli edifici classificati, in base al DPR 412/93, con le sigle E1, E2, E4, E5, E6, la temperatura non dovrà essere superiore a 20 °C. Negli edifici classificati, in base al DPR 412/93, con la sigle E8, la temperatura non deve essere superiore a 18 °C.
Divieto di accensione degli impianti termici a biomassa e dei caminetti tradizionali utilizzati per il riscaldamento domestico non dotati di alcun sistema di abbattimento, quando nell’unità abitativa è
presente un altro tipo di riscaldamento autonomo o centralizzato:
Divieto di utilizzo di combustibile BTZ dal 15.11.2011 nell’eventualità sia necessario intraprendere misure contingibili ed urgenti per il miglioramento della qualità dell’aria anche nell’inverno 2011/2012.
Tali limitazioni decorrono entro 10 giorni dall’entrata in vigore della presente Ordinanza.