ASCOLI PICENO – Con lo slogan “Turbogas? No, grazie!” il meet-up dei grillini di Ascoli Piceno ha avviato in questi giorni una petizione online (per vederla clicca qui).
La raccolta firme va contro il progetto che prevede la costruzione di una centrale termoelettrica, della potenza di circa 85 Megawatt, alimentata a metano, e verrà presentata all’assessorato all’Ambiente della Regione Marche, al presidente della Provincia di Ascoli Piceno, al sindaco di Ascoli Piceno, ai sindaci dei Comuni della Valle del Tronto.
Nella petizione – che è stata aperta la scorsa settimana ed ha già raccolto più di cento firme – si legge: «La centrale brucerà ogni anno 140 milioni di metri cubi di gas naturale ed emetterà 240 mila tonnellate di Co2 (anidride carbonica), che è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra, cioè del riscaldamento del pianeta Terra. La centrale emetterà anche particelle inquinanti pericolose (NOx, pm10, pm2.5, formaldeide e altro). Da 4 torri alte 30 metri verranno emesse quasi mille tonnellate al giorno di vapore, utilizzando circa 500 mila metri cubi di acqua all’anno (quanta ne consumano 1.300 famiglie di 4 persone o 2.000 famiglie “medie” del territorio ascolano)».

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Quanto costa questa centrale? (tutto compreso ovviamente) Non sono più tanto pochi gli esperti che invitano a ripensare il concetto di centrale migrando a quello dei micro impianti dedicati all'autoproduzione di energia perché inquinano molto meno, sono molto più efficienti e hanno meno dispersioni di energia. Con quei soldi non si potevano finanziare (oltre a quello che già da il governo) l'installazione dei pannelli fotovoltaici, termosolari, oppure incentivare decisamente la tenuta termica delle attuali case con i cosiddetti "cappotti" di cui tanto parlano bene coloro che li hanno messi? Poco tempo fa su RAI3 parlarono di un condominio a Monsano… Leggi il resto »