SAN BENEDETTO – Si è concluso con grande coinvolgimento e partecipazione di pubblico, mercoledì 12 agosto, presso il Circolo Nautico Sambenedettese, l’ultimo appuntamento estivo dell’ VIII edizione della rassegna letteraria e musicale In Art, organizzata dall’associazione culturale Rinascenza con la direzione artistica di Annalisa Frontalini e il patrocinio del comune di San Benedetto, che ha visto al centro lo spettacolo “E poi il mondo li chiamò Beatles. Dentro le vite, i legami e le ferite di una storia irripetibile”, non solo un omaggio a uno dei gruppi più iconici e rivoluzionari di tutti i tempi, ma anche un viaggio sonoro e immaginifico, attraverso un connubio tra musica e parole, nella sua storia e nell’ inestimabile eredità che ci ha lasciato.
Il testo, scritto dalla bravissima autrice Rosa Sanrocco e magistralmente interpretato dall’attrice Giulia Salvarani, ha condotto i numerosissimi spettatori in un percorso umano e artistico fatto di sogni, speranze, ricordi, amicizia, ma anche di dolore, ferite, cadute e ripartenze; li ha accompagnati in un tragitto impervio e scosceso tanto imprevedibile quanto sorprendente, partito da lontano, da una Liverpool fatta di pioggia, birra tiepida e rabbia, in cui l’incontro tra due ragazzi, Paul e John, scampati alle bombe della seconda guerra mondiale e lacerati da ferite insanabili causate dal vuoto lasciatogli da persone care, è riuscito a rivoluzionare la storia, non solo quella musicale, ma anche culturale, sebbene loro stessi ne fossero ignari. Un testo che ha saputo fare da preziosa cornice all’originale e suggestivo concerto di un ensemble di rara bravura e sensibilità artistica, composto da Letizia Rossi alla voce, Giovanni Matticari al pianoforte, Massimo Manzi alla batteria, Marco Salvarani al contrabbasso e Giacomo Lelli al flauto, che ha commosso ed emozionato, riproponendo alcuni tra i più grandi successi dei ragazzi di Liverpool in una chiave nuova e accattivante. Una rivisitazione di celebri brani come “Come together”, Day tripper”, “The long and winding road”, “Can’t buy me love”, “Yesterday”, “Let it be” attraverso i ritmi e lo swing del grande jazz; una riscrittura strumentale potente di melodie che hanno incantato generazioni, interpretate dalla voce lucente e argentina di Letizia Rossi; una nuova pagina sonora riscritta con rinnovate sfumature e inaspettati colori; un racconto musicale vestito dei toni brillanti e delle scintillanti e improvvisate sonorità del jazz di qualità.
Come ha ricordato Rosa Sanrocco, salutando il pubblico alla fine dello spettacolo, citando le parole di John Lennon:” Non importa se suoni bene o male, l’importante è che quello che suoni trasmetta un’emozione”.

Uno sguardo sul pubblico ph Francesco Del Zompo

Un momento dello spettacolo oh Francesco Del Zompo

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