SAN BENEDETTO – Una notte destinata a entrare nella storia della città. San Benedetto ha brillato più bella che mai, nel giorno del solstizio d’estate, trascinata dal pop latino di Ricky Martin, star portoricana capace di far ballare e cantare 30mila persone, con uno show di un’ora e venti di energia pura.
Un tripudio di colori, entusiasmo e bandiere di nazioni diverse, tutte riunite dallo stesso ritmo e dalla stessa passione per l’artista che, solo pochi mesi fa, si esibiva durante l’half time del Super Bowl con Bad Bunny. Stasera è atterrato al SanPark, arena a cielo aperto, scelta per la sua unica data italiana del tour, gremita da una marea di fan giunti da ogni parte d’Italia e dall’estero.
A scaldare gli animi, ci hanno pensato prima l’esibizione del sassofonista Jimmy Sax, poi gli open act Samurai Jay e Fred De Palma.
E quando sul palco è arrivato Ricky Martin, è bastato un “Buonasera Italia” per accendere definitivamente il SanPark. Da quel momento è iniziato uno show fatto di corpo, ritmo, ballo e carisma. Martin ha dominato il palco con naturalezza, (54 anni e non sentirli) mostrando una tenuta vocale straordinaria. L’artista portoricano ha cantato, ballato e guidato le coreografie col temperamento dei grandi interpreti, mantenendo controllo, intonazione e fiato anche nei passaggi più intensi. Ma la sua maturità espressiva è emersa ancor di più nei momenti più intimi, quando lo spettacolo ha rallentato il passo, per dar spazio alle ballad romantiche e introspettive. (CLICCA QUI per rivedere alcuni momenti del concerto raccolti da Gian Marco Marconi).
San Benedetto ha risposto con calore ed entusiasmo, invocando l’artista anche a luci spente, per strappargli un “encore” che Martin ha concesso con generosità mista a gratitudine, e non poteva essere altrimenti dopo il coro “sei bellissimo” partito dalla platea.
Allo sbocciare della bella stagione, San Benedetto si è regalata la notizia più bella: può permettersi di ospitare eventi di respiro internazionale e richiamare decine di migliaia di persone, accendendo i riflettori su di sè e valorizzando il nostro territorio come ben ha fatto l’imprenditore Luigi Rapullino, che ha creduto in una sfida ambiziosa e l’ha resa possibile.
La magia del SanPark, tra musica, colori ed energia, è proseguita con l’after show di Gabry Ponte, chiudendo una serata da ricordare. Che sia la prima di tante notti così, per una città che ha dimostrato di poter stare al passo con i grandi eventi di caratura internazionale.
Segue la fotogallery di Mauro Vannini















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