SAN BENEDETTO – Avevamo già riferito durante le puntate di “Scienziati nel Pallone” che Franco Fedeli tornerebbe volentieri alla Sambenedettese dopo averla guidata, dal 2015-2016, con risultati più che discreti tra Serie D e Serie C. Vista la situazione di stallo attuale, con il presidente Vittorio Massi alla ricerca di aiuti esterni per evitare di ripetere il difficile campionato scorso, gli abbiamo chiesto se fosse disposto a dichiarare pubblicamente la sua disponibilità, manifestata finora più volte telefonicamente a Riviera Oggi e credo anche ad altri organi di informazione.
Fedeli non solo ha acconsentito, ma ha anche chiarito alcuni aspetti che portarono alla fine della sua esperienza rossoblu: gli insulti ricevuti sui social (leggi QUI il DisAppunto riguardo i ‘leoni da tastiera’) da una parte della tifoseria e la cessione a Domenico Serafino, poi rivelatosi inaffidabile. L’ex patron ha manifestato apertamente la volontà di tornare alla guida della Samb: “La Samb è l’unica squadra per la quale tornerei nel calcio”.
1-Con quali intenzioni, dopo quanto accaduto nell’ultimo periodo della sua gestione?
“Sono disponibile a mettere subito due milioni di euro per acquistare giocatori, oltre naturalmente ai costi di gestione. La situazione tecnica attuale non rispecchia il valore della piazza sambenedettese”.
2-Parole forti che arrivano dopo una stagione molto difficile per il calcio sambenedettese.
“Con me la Samb ha sempre fatto i playoff, sfiorando due volte la Serie B. Vedere la squadra lottare in zona retrocessione mi è dispiaciuto molto”.
3-Sa però che esiste ancora una certa diffidenza nei suoi confronti. Inevitabile il riferimento alla cessione della società a Domenico Serafino, terminata con l’ennesimo fallimento del club.
“Serafino ha ingannato me ma anche tutta la città. Nessuno contestò il suo arrivo, anzi fu accolto con entusiasmo. Anch’io fui convinto dalle garanzie che venivano presentate allora”.
4-Respinge quindi le accuse di aver consapevolmente ceduto la Samb a una proprietà inaffidabile?
“Certamente. La mia buona fede è fuori discussione, altrimenti come potrei pensare di tornare alla Samb”.
5-Nel caso si concretizzassero le sue intenzioni, il progetto dovrà per forza essere ambizioso.
“Nel calcio fare previsioni è sempre difficile, ma credo che la città risponderebbe ancora di più davanti a una Samb costruita per vincere. Lo stesso discorso vale per gli sponsor: una squadra competitiva porta entusiasmo, pubblico e interesse. Il tutto naturalmente finalizzato al miglioramento della ‘rosa’”.
6-Aprirebbe all’ingresso di un partner sambenedettese?
“Potrei pensare a un socio al 20-30%, in pratica a una persona di fiducia che viva a San Benedetto e possa seguire da vicino la società. Per me il problema più grande, negli anni passati, è stato gestire tutto da Roma”. (Pare che qualche indizio che lo soddisfi ci sia. Ndd)
7-Dopo i tanti fallimenti la città, giustamente, non vuole più incappare in operazioni speculative.
“Ho già dimostrato di non avere bisogno del calcio… per arricchirmi. Voglio soltanto provare a togliermi una grande soddisfazione con la Samb”.
8-Come pensa di gestire un’eventuale trattativa?
“Sono disposto a investire, ma non a pagare debiti”.
9-Alla luce della situazione attuale della società rossoblu non dovrebbe essere un problema, anche se un costo per l’acquisizione esiste.
“La Samb non ha un patrimonio, se non il titolo sportivo, quindi il suo valore non dovrebbe rappresentare un ostacolo per chi vuole migliorarla, soprattutto sotto l’aspetto tecnico, e regalarle un futuro degno della sua storia. Nel caso ci fosse disponibilità da parte dell’attuale proprietà valuterò il da farsi”.
Adesso la parola passa all’attuale presidente Vittorio Massi, che da tempo manifesta la necessità di trovare nuovi soci di minoranza o di cederla a investitori certificati per aumentare il potenziale della Sambenedettese Calcio e puntare a obiettivi più ambiziosi. In mezzo sempre l’amore per la Samb che accumuna tutto il popolo rossoblu

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Ora mi spiego le critiche del direttore di Riviera Oggi sulla gestione economica della Samb, avevo letto che Perotti faceva domande a chiarimento dei conti sul bilancio della Samb, che a suo dire non gli quadravano più di tanto, a far intendere che la società ci avrebbe guadagnato, che sarebbe stato normalissimo. Ora mi è tutto chiaro, visto l’interesse palesato da l’ex presidente Fedeli. Non c’è nulla di male preferire il presidente Fedeli a Vittorio Massi, l’attuale presidente, bisogna, pero, capire se Massi intende cedere il pacchetto di Maggioranza, mi sembrava aver capito che era disposto a cedere quote di… Leggi il resto »
Le è chiaro qualcosa ma non tutto. Sulla vicenda Fedeli-Serafino non ci sono prove se non che gli indulti a Fedeli, tutti provati. Massi è padrone delle sue scelte, quella di Fedeli è la conseguenza di chi ha chiesto investitori certificati e con tanti soldi disponibili. O della richiesta di soci di minoranza: se li trova pronti ad investire per la squadra con lui in maggioranza io sarei felicissimo.Fedeli ha risposto alla prima richiesta. Tutto qui.
In pratica Fedeli ha offerto due milioni per comprarsi la societa’, con tutti gli eventuali debiti pregressi a carico dell’attuale proprieta’, che presumo non ci debbano essere, visto che con Massi i conti dovrebbero essere in regola. La domanda adesso e’: Massi e’ disposto a vendere a quel prezzo? (ne dubito) Se e’ disposto a vendere e disinvestire completamente dalla societa’, in quanto non sembra che sia Massi che Fedeli siano disposti a fare da socio da minoranza all’altro. Con Fedeli ritornerebbe la questione di chi gli gestisce la societa’ in situ, che oggettivamente e’ un problema se l’obiettivo e’… Leggi il resto »
Ha ragione, la Samb non può assolutamente avere debiti dopo la gestione Massi. Sarebbe quindi il primo ostacolo, come già detto, superabilissimo. Il patrimonio si valuta dal valore dei giocatori, faccia un conto sul sito giusto e capirà l’entità. In effetti l’unico valore è il titolo sportivo ma basta chiedere per capire quanto vale. Aggiungo che la moglie di Massi mi ha detto che la Samb è un’azienda privata per cui può farci quello che vuole. A parte che non è un’azienda privata per molteplici motivi, quando si vende, l’acquirente vuol sapere quanto ci si guadagna prima di acquistarla. Ha… Leggi il resto »
Vorrei solo aggiungere che se l’offerta fosse seria, Fedeli dovrebbe farla direttamente a Massi e non tramite i media, strombazzata a tutto volume, atta chiaramente a creare destabilizzazione all’attuale proprieta’, la quale puo’ piacere o meno, ma ha il merito di aver portato e mantenuto la societa’ in serie C, quando invece Fedeli se ne e’ liberato alla prima occasione con chi sappiamo. Anzi, ha poi cercato di rientrare con il Cesena.
Perchè non dovrebbe essere seria? L’offerta è stata fatta a Massi e a chi sennò. Magari nemmeno gli risponda il diretto interessato.
Se fedeli si offende per quello che scrive la gente sui social, non può fare il presidente manco in terza categoria. Fare calcio investendo soldi non è cosa da peracottari. Vedi i Tormenti.
Quindi? Lei ritiene normali gli insulti, magari quando sono rivolti ad altri! Mi faccia capire. Grazie