SAN BENEDETTO – Succede spesso, soprattutto d’estate ma non solo: semplici voci di piazza, chiacchiere da bar o indiscrezioni senza conferme vengono riferite su certa stampa come se fossero notizie. Creano curiosità, fanno discutere, portano click, ma spesso non hanno nulla di concreto.
Il problema diventa ancora più serio quando queste voci chiamano in causa persone con nome e cognome. A quel punto noi di Riviera Oggi siamo costretti a fare quello che dovrebbe essere fatto prima di pubblicare: verificare.
Un esempio recente riguarda Luigi Rapullino e Gabriele Gravina, indicati da certa stampa come possibili acquirenti della Sambenedettese, oggi nelle mani di Vittorio Massi. Abbiamo contattato direttamente Rapullino e il figlio di Gravina, Leonardo. La risposta è stata identica: “Notizia falsa e infondata”.
A questo punto viene spontaneo chiedersi: a che pro lanciare certe presunte notizie?
Un tempo, quando non c’era internet e l’informazione locale era affidata a uno o due giornali — Espresso Rossoblu e Sambenedetto Oggi, guarda caso — e a poche emittenti televisive come Telecavo, poi Teleriviera e Tvs, certe cose non accadevano. Oggi ci sono tanti giornali online, tv, web tv che generano una concorrenza continua. Ma la concorrenza non può giustificare uscite senza un minimo di verifica.
Bastava fare una telefonata, come abbiamo fatto noi, a Rapullino e alla famiglia Gravina per evitare di diffondere una notizia “falsa e infondata”, capace soltanto di generare confusione.
C’è poi un altro aspetto poco chiaro. Da tempo si parla di Fondi americani, statunitensi, australiani, o provenienti da chissà dove, interessati all’acquisto della Sambenedettese. Addirittura, in certi casi, per quote di minoranza: una vera assurdità. Il tutto senza indicare un nome, nemmeno uno.
Sembra quasi il tentativo di imitare i giornalisti di Sky quando parlano di Fondi interessati a club importanti. Con una differenza decisiva: loro, quando citano un Fondo, fanno anche il nome. Senza nomi, più che un Fondo economico, sembra… il fondo di un pozzo.
Resta da capire se certe voci vengano rilanciate per leggerezza, per inseguire click o per qualche altro scopo difficile da comprendere. Di certo c’è una cosa: il giornalismo dovrebbe verificare prima, non rincorrere dopo le smentite.
Poi quando una persona con nome e cognome (Franco Fedeli) rilascia un’intervista nella quale dichiara di voler tornare alla Sambenedettese, versando subito due milioni di euro, dichiarando di voler puntare alla serie B, nessun interesse da parte della presidenza della società rossoblu e nemmeno dai media locali (da quelli nazionali sì) che avrebbero avuto tutto l’interesse di informarsi per capire meglio, visto che l’occasione era appetitosa. Quella sì era una notizia vera. Mah!
PS A chi sui social ritiene che Riviera Oggi ce l’ha con Massi, ripetiamo per l’ennesima volta: perchè non chiedono a lui se i motivi sono quelli che indicano loro. Probabilmente, se Massi finalmente si decidesse a farlo, i tempi e i modi porterebbero a rivelazioni sorprendenti. Fino a prova contraria.

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