SAN BENEDETTO – Siamo all’ultimo giro di questa stagione. A 90 minuti dalla fine il girone B è rimasto l’unico in cui tutto può accadere: quale sarà l’unico playout e chi si unirà a Benevento e Vicenza per salire in Serie B? Le posizioni dei playoff dalla 3° in giù sono già praticamente definite, mentre per quanto riguarda la parte bassa della classifica il Pontedera è già matematicamente retrocesso in Serie D e il Bra è sicuro del 18° posto, mentre aspetta di capire quale sarà la sua avversaria per la salvezza. A giocarsi la promozione, invece, come ben sappiamo, ci sono Arezzo e Ascoli, entrambe a 77 punti, con i bianconeri al momento secondi a causa dei gol segnati negli scontri diretti (in totale 4-2 per i toscani). Situazione diametralmente opposta per la Samb, che, essendo 17° a 34 punti, sta lottando per evitare i playout, insieme alla Torres e al Perugia, rispettivamente 16° e 15° con 36 e 37 punti.

 

Partiamo con la situazione dei nostri cugini bianconeri, capaci di recuperare in poco meno di due mesi un divario di 12 punti che sembrava incolmabile fino a poco tempo fa. L’Arezzo, tuttavia, mantiene ancora la vetta della classifica e gli basterà battere la Torres per essere sicuro della promozione, poiché si ritroverebbe davanti al Picchio anche in caso di arrivo a pari punti. L’unico modo per l’Ascoli, impegnato in trasferta contro il Campobasso, di completare una clamorosa rimonta e raggiungere la promozione in serie B sarebbe quello di ottenere più punti dei toscani nell’ultima giornata. Se i bianconeri battono i molisani, gli amaranto non devono vincere; se pareggiano, dovranno sperare nel colpaccio della Torres; se perdono diranno addio al primo posto.

 

I rossoblu, d’altra parte, come ogni degna rivale, sperano che accada esattamente il contrario di ciò che spera l’Ascoli. Non tanto per la non promozione dei cugini, quanto per la sfida a distanza contro la squadra di Sassari per evitare i playout con il Bra. La Samb, per sperare nella salvezza diretta, ha l’obbligo di battere la Vis Pesaro a casa loro, ma poi dovrà pregare che uno dei seguenti scenari si avveri. I ragazzi di Boscaglia, vincendo l’ultima e perciò arrivando a quota 37, rimarrebbero in Serie C qualora la Torres non vincesse. Infatti anche nel caso in cui i marchigiani e i sardi arrivino a pari punti, a spuntarla sarebbero i primi grazie alle reti negli scontri diretti (in totale 3-2 per la Samb).

 

Se i sassaresi dovessero mettere in atto un’impresa contro l’Arezzo, l’attenzione si sposterebbe su Forlì-Perugia. Agli umbri basterebbe un pareggio per essere salvi, ma in caso di sconfitta e di vittoria sia dei rossoblu che della Torres, si ritroverebbero agli stessi punti con i marchigiani. Inoltre sarebbero in parità anche i gol negli scontri diretti, dovendo dunque considerare la differenza reti, finora -6 a -8 per il Perugia. Basterebbe una vittoria con due gol di scarto per la Samb o una sconfitta con due reti di svantaggio per i biancorossi per decretare la salvezza della squadra di Boscaglia. In caso di parità anche nella differenza reti il grifone sarebbe salvo grazie ai gol segnati. Se nessuno di questi scenari si dovesse avverare i rossoblu disputeranno i playout contro il Bra, ma essendo certa di arrivare sopra ai piemontesi, disputerà il ritorno in casa e basterà un pareggio nel totale dei 180 minuti per raggiungere la salvezza.

 

Insomma, un finale da thriller per le due eterni rivali, che trasformerà Arezzo-Torres quasi in un quarto derby, poiché l’esito di questo match renderà felice solo una tra Ascoli e Samb. Per i bianconeri la promozione costituirebbe il coronamento di una rimonta storica dopo un’inizio di stagione non brillante, per i rossoblu la salvezza sarebbe un sospiro di sollievo che tutta la piazza meriterebbe dopo un’annata parecchio travagliata, e, chissà, potrebbe essere un punto di svolta per il futuro di questa squadra. Ora non ci resta altro che goderci questi ultimi emozionantissimi 90 minuti.